lunedì, aprile 07, 2008

Le palle piene...

... e la moglie ubriaca.

Eccomi alle 5:47 di un mattino qualunque. Un mattino qualunque di quelli, in ogni modo, pieni di cambiamenti. O di attese di cambiamenti. Il periodo svedese sta per finire (no, nessuna allusione a fatti concreti, almeno per ora, siamo sempre in attesa), domani partiranno le prime due Assistenti Turistiche del 2007/2008 con cui avevo fatto amicizia. È finita un'altra stagione per loro. Per me continua questo massacro notturno. Ho saltato due uscite surfistiche a causa di questo massacro notturno. E anche qualcuna di altro tenore (in fieri, ma sempre tenore differente!).

Ma le palle piene sono dovute a altro. Stiamo sempre peggio. E ogni giorno che passa un compromesso che prima sembrava inaccettabile diventa sostenibile (... questa frase mi ricorda qualcosa... potrebbe essere un albo di... azz... non mi ricordo come si chiamava quella serie speciale Bonelli dove c'erano due storie di fantascienza... vabbeh... temo di aver riciclato una frase di una di quelle storie, peraltro molto bella). Ma nemmeno questo è l'obiettivo della mia lamentela.
Diciamo che sono stanco di molte cose. Pensavo alle elezioni, a cui difficilmente parteciperò, che si svolgeranno tra poco. E noto come sempre scendiamo ogni volta più in basso (grazie al nano, sempre grazie, o meglio per colpa, del maledetto nano). Ora siamo ai brogli pre-elettorali (che se poi qualcuno ha il potere e le potenzialità per effettuarli chi è?!? Il nano...). Ma non crediate che il mio sconforto si materializzi solamente a destra... pure a sinistra c'è da piangere.

Le palle piene potrebbero essere dovute all'arrivo del 33º compleanno (festeggiato in sordina su queste pagine grazie a attenti seguitori: grazie a voi!). E l'età si fa sentire. Nel senso che riflessioni di questo tipo le ho sempre fatte da anni, oramai, però diventano un po' più pressanti con ogni anno che passa. Vivo allegramente la vita che vivo, non preoccupatevi. Ma mi domando che altra vita potrei vivere. E che altra vita inizierò a vivere, visto che il tempo si fa maturo per dimensioni differenti.

Ma no, nemmeno questo riempie le palle.
Probabilmente è proprio solo il lavoro, che in queste ultime settimane è decisamente peggiorato. Purtroppo a causa di colleghi che piano piano mi stanno stressando l'anima. E temo il giorno che dovrò tornare a lavorare tra loro lasciando questo disperato e solitario turno notturno. Che ha i suoi lati negativi (orario, orario, orario che rompe la vita diurna, orario), ma anche lati positivi (nessuno che ti straccia l'anima, nessuno che ti straccia l'anima, nessuno che ti straccia l'anima).

Beh... abbiamo ancora 5 mesi davanti. Vedremo dove arriverò.
Aquì estoy a las 5:47 de una mañana qualquiera. Una mañana de la que, en todas maneras, están llenas de transformaciones. La estacion sueca va acabando (no, ninguna alusion a echos concretos, para ahora, estamos en espera), mañana se marchan las primeras dos guias del 2007/2008 que conocì. Acaba una otra estacion para ellas. Para mi siguen estas maldidas noches. No fue a surfear dos veces para esas noches. Y tambien otras fiestas no hice.

Pero los cojones estan llenos para otras razones. Estamos siempre peor. Y cada dia que pasa bajamos un poco mas. Pero tampoco esta es mi queja.
Podemos decir que estoy cansados para muchas cosas. Piensaba a las eleciones, muy dificil que pueda votar esta vez, que en poco tiempo estarán en Italia. Cada vez es peor, cada vez bajamos un poco mas (gracias al enano, siempre gracias a el). Ahora somos a las trampas, ahora (y quien tiene el poder y las oportunidades para hacerlas? El Enano, porsupuesto!). Pero no creo que el mal está solo en la derecha... la izquierda me hace llorar.

Los cojones llenos... puede eser para il llegar de los 33º cumpleaños (ya... gracias a los que me han felicitados... Y a todos...). La etad se nota. Porqué tengo piensamientos que siempre hice, que pero ahora se hacen mas importantes. Vivo mi vida con alegria, no teneis miedo. Pero me pregunto que otra vida podria vivir. Y que otra vida empiezaré a vivir, ahora que el tiempo llega para otras dimensiones.

Pero no, tampoco eso llena los cojones.
Puede eser que es solo el trabajo, qué en estas semanas se ha peorado. Lastima para culpa de compañeros que estan tocando los huevos. Y temo el dia en quen volveré a trabajar por el dia.

Bah... todavia quedan 5 meses por delante.

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