giovedì, settembre 07, 2006

... don't become what you hate

we've all got stardust in our bones...

Sempre grazie al vecchio Ben.

Mah... forse lo son diventato, un po', quello che odio. Ma temo che evitarlo, di diventarlo, era impossibile. O no?
Piano piano, come ogni cosa, si è erosi da quello che ci circonda. Un piccolo colpo di martello qua, magari una sola scheggia di roccia in una intera giornata di contemplazione (chi mi scova la citazione qua è proprio bravo... ma precisi, che generici sarebbe troppo facile!), però anche le montagne più imponenti alla fine diventano immense pianure.
In pratica il mondo che ci circonda ci influenza. E col passare del tempo, nonostante l'attenzione che si pone nel resistere, un poco mutiamo. Un poco ci adattiamo alla forma del recipiente che ci accoglie, non credete? Certo, qualcuno è più fluido di altri. In alcuni la viscosità è più alta e così impiega più tempo a riempire ogni spazio. Magari qualcuno è quasi solido, e allora resisterà fino alla fine. Ma un pochetto... pianino pianino... anche il più resistente qualche centimetro lo cede!

E figurarsi io, che di resistente non ho proprio nulla! "All is left of us is a picture sitting in a frame"... beh, anche se in realtà la canzone parla d'amore e io sto parlando di un po' di tutto, è vero; quello che rimane, guardando indietro, è un'immagine in una cornice, e molto spesso quasi non ci riconosciamo...
Io per fortuna ancora mi riconosco. E sono contento di questo. Passano gli anni, cambio, sicuramente, come cambia chiunque, ma un poà me stesso rimango. Che poi a bene vedere non so se sia fortuna o disgrazia.

Ieri sono andato ovunque e in nessun luogo. Ho macinato chilometri e non mi sono spostato. Ho raggiunto estremi di sconfinatezza e solitudine, sono arrivato su di una scogliera a picco sul mare, con tre avvoltoi che giravano sopra di me e un gregge di pecore che correva, giù lungo il mare. Ho attraversato Agios Antonios, Anogìa: paese spersi sui monti, con le vecchie in nero e i vecchi con i baffi bianchi a vivere di cosa non si sa. Olive, probabilmente, qualche pollo e la carne che comprano... ma i soldi chi glieli da? Beh, ho attraversato il tempo rimanendo nel presente.

Courtesy of google earth

Che voglia che ho ancora di partire, e dire che son partito da poco più di 2 mesi. Evidentemente non sono ancora arrivato.

Eheheh... si torna sempre là, oramai a quattro anni fa... il porto l'ho lasciato allora. Ci sarebbe da chiedersi quando approderò nuovamente a un attracco sicuro, ma sono domande che mi sono posto molto tempo fa (ovvio, quattro anni) e che ora non mi assillano più. Che nave navigata, che sono, eh?

Il mare è mosso anche oggi.
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