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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2006

Non ci sono più date...

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... e forse ci sono pensieri in libertà.

La saracinesca è chiusa, pensavo ieri sera... basta... chi desidera entrare è necessario impari a farsi sentire... [così, en passant... L'HO BECCATO!!!!]
... ma stavamo parlando di saracinesche farsi sentire... ...e sarà necessario impegnarsi a fondo per farsi sentire. Questo pensavo ieri sera, nel mio peregrinare per la Milano da camminare, ma già questa mattina la saracinesca sembra faicle da sollevare... e invece no! Resisterò... perché è giusto così...

I più attenti dovrebbero notare che manca qualcosa in queste pagine, da qualche giorno... e continuerà a mancare. La piazza pubblica non era il posto corretto dove mostrare quella mercanzia, e così è stata rimossa. Ha comunque creato sconcerto questa esposizione, e di questo mi scuso con le persone più sensibili... ma volevo dire che ieri ... mi ha ... e che però ... è ... e ... :D

Non ho resistito... ma c'è anche ... che nonostante sia ... mi farebbe ... volentieri!! :D:D:D

Signori miei, …

27 Gennaio 2006 - Questa volta nevica...

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Camminando ieri sera lungo le strade di Milano, la neve a coprire ogni cosa e, piano piano, a coprire anche me, che gli ombrelli esistono solo per chi non ha il cuore a sufficienza romantico...
E camminando a me capita di pensare, e pensa a questo, mangia un boccone di kebab (ah, già... visto che il tragitto da compiere era lungo e l'ora tarda, un kebab mi è stato di compagnia lungo la via), pensa a quest'altro, mangia un altro boccone di kebab... ho fatto tanta strada.




Siamo due specie diverse? E' così difficile la comunicazione e la comprensione in questo piano dell'esistenza?!? ...ma queste sono domande talmente banali che le scrivo solo perché, di tutto quello che avevo in mente ieri sera, ora non rimangono che sbiadite immagini che non riesco a concretizzare in frasi che mi soddisfino.

E quindi per ora metto due foto... una di ieri sera e una di questa mattina... sto cercando di fare una foto ad un pettirosso che becchetta qua fuori, ma è timido, come tutti i pettiro…

5 Gennaio 2006 - Milano

Ragazza, ragazza dimmi se sai
cosa può nascere anche senz'acqua,
cosa può ardere senza estinzione,
e soffre e piange senza lacrime.

Sciocco ragazzo, cosa mi chiedi?
Senz'acqua crescere potrà una pietra,
senza estinzione brucia l'amore
e senza lacrime soffre e piange un cuore.

[canto popolare yiddish]

Capodanno 2006 - Padova...

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Capodanno 2006 - neve...

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2 Gennaio 2006 - Milano

Possono bastare pochi giorni, e la vita cambia.
Possono bastare pochi giorni e quello che prima sembrava certo torna ad essere ipotesi, dubbio.
E forse altri pochi giorni e si riavrà la conferma di quelle che erano certezze; magari, al contrario, ci si convincerà di essere realmente passati oltre.

Ma allora erano davvero certezze?
Oppure erano puro inganno della mente?
No, io credo che fossero certezze, ma il tempo muta ogni cosa, e ciò che era pietra può trasformarsi in sabbia.

Senza che ciò che era pietra abbia a perdere di dignità, senza che questa mutevolezza ne indebolisca la verità che possedeva nel tempo passato.

Tornarare da un viaggio allontana dalla realtà dei luoghi chi si sono visitati, ma quei luoghi persistono nel ricord.
A volte, nuovi viaggi ci riportano a quei luoghi e li ritroviamo immutati.
A volte non li rivedremo mai più come li vedemmo la prima volta.

Dovremo imparare ad amarli comunque, per quello che è la loro essenza, e non per quello in cui il tempo può mutarli.
O forse…

Capodanno 2006 - stelle...

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2 Gennaio 2006 - Castello di Godego

Sono le 11 del mattino, a casa di Alessandro. Mi sono svegliato da poco e ho fatto un sogno.
Un sogno strano, lungo e bello.
Ero in una città che doveva essere Milano, ma con vie e palazzi molto più belli che nella realtà.
Andavamo in giro, all'inizio ero con mia sorella e i miei genitori, era un pomeriggio e cercavamo un locale dove mangiare. Siamo entrati in un bar molto ampio a mangiare... poi in un altro, ma forse era lo stesso. Questo bar era a tre piani, con le pareti azzurre.
L'ho esplorato un po' e ho trovato una sala colma di strumenti musicali... il proprietario si è avvicinato e mi ha consegnato un foglio, o mi ha fatto un cenno così che ho capito che dovevo tornare la sera.
E la sera ci torno con Claudio. C'è uno spettacolo di musica, la parte centrale della stanza si alza e sale ai piani superiori.
Poi comincia a crollare tutto.
Fuggiamo e ci ritroviamo a girovagare per Milano fino a che raggiungiamo il limite della città e, da una collina, vediamo le ultime vill…