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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2007

Morfeo

Sto lavorando. Sono le sette e un quarto del mattino, fra tre quarti d'ora me ne vado in cameretta a dormire. O a far finta di dormire. O a cercare di dormire. O a non dormire.
Una di queste varianti.
È un periodo un po' così, con la faccia un po' così... da stronzo.
Sì, perché sono stanco, sono mezzo ammalato da tre settimane, però quando posso andare a letto a un orario umano, che per lo standard del luogo è attorno alle 2 di notte, mi ci rifiuto e così passo ore nel cazzeggio più assoluto. Come ieri che rientrato in camera alle 3 e 30 ho deciso di evitare di buttarmi nel sonno, così che l'atterraggio nella terra di Morfeo si è verificato alle ore 8...
E questo è un caso, che però si è verificato spesso nelle ultime settimane.
In questo modo riposo male, vivo poco il giorno, e meno la notte. Visto che spesso evito di uscire per non affaticarmi troppo e riposare. Ma non risposo.

Dite che sono cretino? Io mi dico di sì.

Parte di questa situazione è dovuta a un gioco. Sì, lo a…

Fuoco Fatuo

Ho scoperto finalmente cos'è!
Infatuazione. Perché dire "innamorarsi" è troppo, dai!
Io mi infatuo. Prima di innamorarmi, dico. Che poi chissà se mi innamoro. Magari mi fisso. Oppure stoccafisso, visti i recenti risultati da pesce lesso.
Comunque.
Infatuazione.
Scusate questa debole partenza. Ma considerate le attenuanti:
- sono le 07:05 di un sabato mattina;
- è la seconda notte di lavoro;
- condita da poche ore di sonno;
- ho finito quasi tutto il lavoro alle 04:15 e da allora sto cazzeggiando;
- ho una fastidiosa tosse.

Assolto?

... che poi parto a parlare dell'assoluzione del signor B., no, meglio evitare.

Comunque sì, direi che potrei essere infatuato. Di lei, ovviamente. E magari anche di un'altra. E poi di un'altra ancora.
No... non è vero, delle altre sarebbe solo puro e semplice "vediamo un po' come potremmo stare assieme". Di lei invece è infatuazione. Pensate che poco fa, in un "reprise" del lavoro, ho proprio sentito la nostalgia della s…

Benedetta Bresaola!

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Mia madre mi ha portato una bresaola.
Questo più di una settimana fa. Un po' l'abbiamo mangiata assieme.
Un po' l'ho spartita col compagno di stanza.
Ma stasera, finita una serata di lavoro molto intensa, me la sono sbafata da solo. Coltellino svizzero, pane da toast e via. Fettina dopo fettina. Gioia golosa dopo gioia golosa.
Quanto mi manca mangiare una bella bresaola a fette, con olio, grana e un poco di rucola.
Ragazzi...

In realtà dovrei parlarvi del mio malefico potere autodistruttivo.

Però poi comincereste a dirmi che sono un musone e un negativo maledetto.

Quindi niente.

[La Duna]

Just too late to lie

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Già.
Vediamo di farci sempre inspirare.
Giornate strane, queste passate. Lavoro sempre normale. Con alti e bassi, ovvio. Qualche nuova amicizia stretta. Una fastidiosa tosse che non se ne va.
Una ubriacatura decisamente potente venerdì notte, quando un invito è stato ricambiato da altro invito. A sorpresa, perdipiù!
E quattro cuba libre davvero sono troppi per me. Tanto che il giorno dopo la "resaca" ha resistito fino verso le 8 di sera, del giorno dopo. E ha aiutato l'ingresso di corpicini rompiscatole in me. I corpicini che ora dovrebbero levarsi dalle scatole, visto che di raffreddori e tossi ne ho le summenzionate piene!
Aspetto.
Aspetto che mi passi questa malattiucola che mi snerva, quasi.
Aspetto che arrivi il 13 novembre per essere in Italia di nuovo a far vacanza.
Aspetto giovedì, sera in cui dovrei tornare in attività calcistica.
Aspetto che arrivi una mail che non arriverà, ma in realtà quasi quasi non l'aspetto e arrivederci.
Aspetto che passi, oppure di non finire…

Liberi alfine da catene e pastoie

Un post breve questa sera.
Vi dico solo che sto seriamente pensando di convertire tutti i miei mp3 in un formato audio non propietario. Tale ogg Vorbis, formato open source, free, libero; chiamatelo poi come volete.
Significa che non mi scasserò più con problemi per suonare i miei file con Linux.
A proposito, sto per installare o Ubuntu o Kubuntu (che poi sono la stessa cosa per noi profani, solo che uno usa KDE come sistema grafico).
Il problema con i file .ogg è che iTunes non li legge, ma a me importa poco perché vado qui e scarico un plug-in che mi permette di utilizzare pure il lettore della Mela.
Rimane il problema dell'iPod.
Quasi quasi cambio il sistema operativo di questo fantastico oggetto fashion e ci metto Rockbox, e così potrò anche vedere i filmati che fino a ora non ho potuto vedere perché compressi in formati proprietari, ma proprietà di altri e non di Jobs.


Dicevo convertire tutti i miei file audio in .ogg... ma come? Con questo programma, che io ho preso dal mulo, ma ch…

Que lastima

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Che peccato, in parole povere.
Serata tranquilla, quella odierna. Dopo il lavoro notturno una sveglia tardiva alle 17.30. Poi la mancata presenza della professoressa di tedesco consente una svogliatezza molto autunnale, sebbene qua di autunno non si possa parlare.
Quindi si passa dal negozietto e, sorpresa, il CD è arrivato. E allora di corsa sul lungomare a ascoltare le oramai conosciute canzoni (grazie al Palmipedone), ma questa volta con libretto annesso.
La giornata stava piano piano finendo in un cielo sereno e con mare calmo e senza vento. Peccato non avere la macchina fotografica.
Quella che vedete è una foto vecchia di qualche mese. Oggi era meglio, il sole tramonta oramai al di qua della collina, in oceano aperto.


L'album in questione è Lifeline.

Doppio turno...

Ecco che son le 10 del mattino, oramai.
Simpatico è stato il mio arrivo a lavoro ieri notte. 23:50, dopo un flebile contatto con terra scandinava, oh! Che meraviglia! Scopro di avere turno dalle 9:00 alle 17:00 lunedì mattina. Non fosse che lunedì mattina termino di lavorare alle ore 8:00 non avrei nulla da dire.
Mmmmm.... fatemi pensare. 8 ore lunedì notte, un'ora di riposo e poi 8 ore lunedì mattina.
Mi sembra fantastico!
A qualcuno dicevo proprio che ho imparato a lavorare meno per vivere di più.

Ovviamente si è trattato di un errore. Per questo ora mi trovo a letto, scrivendo queste righe.
Però... mi sarebbe quasi piaciuto farmi questo lunedì di arrivi e partenze svedesi.

... non è vero.

Buonanotte.

Limbo rock...

Sorrow and sadness, bitterness, grief
Memories I have of you
Won't leave me in peace
My mind was running back
To the west coast of Clare
Thinking of you
And the time we had there

I walked to Spanish Point
I knew I'd find you there
I stood on the white strand
Your face was everywhere
Vivid memories fade
But the wound still remains
I wish I could go back
And be with you again

In Milltown there's a pub
T'was there that I sat down
I see you everywhere
Your face is all around
The search for times past
Contains such sweet pain
I'll banish lonesome thoughts
But they return again

I walk along the shore
The rain in my face
My mind is numb with grief
Of you there is no trace
I'll think of this again
When in far off lands I roam
Walking with you
By this cold Atlantic foam

Sorrow and sadness, bitterness, grief
Memories I have of you
Won't leave me in peace

Until the end of the world

A volte i messaggi in bottiglia arrivano a destinazione. E vengono letti.
A volte arriva la nave di salvataggio. Altre volte affonda pure quella.

... devo ancora leggere la risposta e ho paura.

La Freccia Rossa

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Lanciare una bottiglia in mare.
In questa bottiglia chiudere fogli di carta, riempiti di parole, parole e parole. Parole che escono spontanee, parole che è necessario ricercare, limare, adattare. Parole che subitanee si adattano al significato. Parole che creano metafore linguistiche e logiche.
La bottiglia ha una meta. E una corrente segreta lieve la conduce a tale destinazione.
E allora perché dire "bottiglia lanciata in mare".
Semplice. Perché non c'è modo di sapere se verrà trovata, aperta, letta, compresa.


Se un albero cade e nessuno lo vede: è caduto quell'albero?

... sempre odiati i giochi di logica.

"Maxwell's"

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Io per me preferisco le feste di Maxwell a quelle di Andy, però non è così importante.
Sarà perché è molto tempo che non guardo un film con una ragazza.
Sto pensando molto alla ragazza che mi ha rapito a marzo.

E ancora non capisco perché è successo quel che è successo. È strano pensare di arrivare a dire cose così forti a una persona per cui si prova un sentimento tanto grande.
Che poi... sembra chissà che. Semplicemente ci siamo piaciuti, abbiamo amato stare insieme.
... e alla fine ti ho dato della puttana.

Non è normale. Ti assicuro che non è normale! Io non dico cose del genere, ma proprio mai.
È successo qualcosa, ci sono stati dei motivi, precedenti esperienze, un periodo nero.

Lo so. Merito di non sentirti più. Però speravo di riuscire a spiegarti che non stavo dicendo quello che ti stavo scrivendo. Stavo dicendo che ti amavo. Che non volevo perderti. Per una volta ho fatto il cattivo. Quello che dice cose ma in realtà è perché ha problemi, sai, il ragazzo con problemi dei film anni &…

Two points: 18 -20

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Beh... alla fine hanno perso. A Marina l'ho detto prima dell'inizio della partita, e anche a mio padre una buona mezz'ora prima del fischio di inizio.
Dovrei cominciare a scommettere.
Perché il mio non è stato disfattismo oppure scongiuro. No.
Puro ragionamento.

La sconfitta mi ha fatto molto male. Non è niente, ovviamente, però se volessi essere uno che a queste cose ci tiene... no, non è vero. Mi ha proprio fatto male.

Gli ultimi minuti li ho vissuti con il cuore in gola, anche grazie a un gioco incredibile sviluppato per cercare di conquistare quei pochi punti necessari alla vittoria.
Ma loro sono stati discretamente bravi. E quei pochi errori commessi hanno pregiudicato il risultato. O meglio: i pochi errori commessi e l'inevitabile leggerezza in alcune giocate.
E qui si dimostra che essere i più forti non serve. Devi voler ammazzare l'avversario. Altrimenti non vinci.

Questo io l'ho imparato ora, e è troppo tardi.

Forse gli All Blacks lo ricorderanno nel prossimo m…

Fight outta you

Tu stai scollegato da internet per un po' di tempo... Scollegato nel senso che ti colleghi, ma non puoi utilizzare il tuo portatile come ha sempre fatto negli ultimi 4 anni. E allora qualcosa cambia.

Torni dopo qualche mese e scopri che il tuo programma di instant messenger preferito ha cambiato nome. Che poi non sia importante è anche vero. Però son cose che colpiscono. Ti fanno capire che il tempo passa.

Nel frattempo la seconda parte de "La Guerra dei Numeri" è in preparazione. Il solo problema è che questo divertissment un po' già mi ha stufato, quindi non so quanto andrò avanti. Però un secondo capitolo spero di darvelo.

Sempre nel frattempo la Puta Ungara sembra abbia dimenticato il suo maledetto amore. E così un po' di mondo migliore si avvicina. Però la Piccola Francese, al contrario, ha lasciato il suo nuovo amore. Fortunatamente l'ho vista contenta come non mai... può essere che è meglio essere soli che mal accompagnati. Bisogna dire, però, che non è u…

Cifre, numeri... bazzecole

Dunque.
Vi farà un piacere immondo sapere che ho internet a "casa", ora, e che quindi mi connetterò molto piu spesso e ricomincerò a inondarvi di inutilità.
Ma, parlando di inutilità.

- Le Guerre dei Numeri -
È cosa pressochè conosciuta da tutti che per indicare l'entità di quantità si utilizzano quei concetti chiamati numeri. E che, nel dover comunicare con altre persone è necessario utilizzare una convenzione di cifre che identificano in modo univoco questi concetti.
Ovviamente, fra persone sconosciute, se previamente non sono state istruite a utilizzare le stesse convenzioni (ma anche fra persone conosciute, effettivamente), sarà molto difficile intendersi su cosa sia una delle cifre utilizzate o l'altra. O, meglio, a quale quantità oggettiva faccia riferimento uno dei concetti utilizzati.
E da qui sorgeranno enormi problemi.
Probabilmente la prima forma di "contare" sarà stata l'utilizzo delle appendici del corpo umano. Da qui la possibilità, per gli uomin…