giovedì, ottobre 11, 2007

"Maxwell's"

Io per me preferisco le feste di Maxwell a quelle di Andy, però non è così importante.
Sarà perché è molto tempo che non guardo un film con una ragazza.
Sto pensando molto alla ragazza che mi ha rapito a marzo.

E ancora non capisco perché è successo quel che è successo. È strano pensare di arrivare a dire cose così forti a una persona per cui si prova un sentimento tanto grande.
Che poi... sembra chissà che. Semplicemente ci siamo piaciuti, abbiamo amato stare insieme.
... e alla fine ti ho dato della puttana.

Non è normale. Ti assicuro che non è normale! Io non dico cose del genere, ma proprio mai.
È successo qualcosa, ci sono stati dei motivi, precedenti esperienze, un periodo nero.

Lo so. Merito di non sentirti più. Però speravo di riuscire a spiegarti che non stavo dicendo quello che ti stavo scrivendo. Stavo dicendo che ti amavo. Che non volevo perderti. Per una volta ho fatto il cattivo. Quello che dice cose ma in realtà è perché ha problemi, sai, il ragazzo con problemi dei film anni '50 e '60.
Ho fatto quello che facevano i miei amici quando eravamo più giovani. E io a spiegare alla ragazza disperata di turno che facevano così perché avevano problemi. Non perché erano bastardi.

Il mio problema è che nessuno dei miei amici ti era vicino. E quindi hai pensato di aver incontrato il solito bastardo.

Ma non importa. L'ho fatto io, me lo porto dietro senza dire niente.

Sabato ti chiamo. Spero che dopo cinque mesi vorrai ascoltarmi un attimo, ascoltare la mia voce, cercare di scoprire le mie parole sono la stessa voce che ti faceva ridere e stare bene, oppure se parla una persona incapace di lasciarti la tua vita.


"... part of the time modelling,
and part of the time next to me..."
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