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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2007

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Ecco qua dove sono... in pieno deserto, ma con il cielo coperto e la pioggia pronta a cadere appena volti le spalle!!


E poi... mah... cosa si deve aspettare?? Il problema è che sto aspettando tanto... e troppo... per qualsiasi cosa...
E poi i teutonici qua presenti e tutto questo parlare teutone... mi fa tornare in mente la bella Betsy... e un po' mi immalinconisce... Ma no problem! È solo perchè non sto facendo davvero un cazzo! E quindi... devo iniziare... sto ancora iniziando.
Nel frattempo girovago sotto la pioggia... e guardo il lungomare di Morro Jable dal rifugio/pensatoio di Nadia... che diventerà pure il mio, ora che lei parte!
Non male, eh?


Mare limpido... serve solo un po' di sole!

Hola... que tal

Eccomi qua... sono arrivato straniero in terra straniera.
Il viaggio, cominciato domenica sera alle 10... lo so, molto presto... di sera, con pernottamento malpense e tentativo di ritiro biglietto non riuscito, è proseguito con conoscenza di fanciulla in medesima situazione, e poi con dormita spaziale. Tanto spaziale che non mi sono quasi accorto dello scalo a Verona... e mi son svegliato a 5 minuti di tempo dall'atterraggio.
In ogni caso ora sono qua. Il luogo (Morro Jable) è carino... nel senso che fuori c'è una gran spiaggia di sabbia chiara e di oceano dall'onda lunga, il paese in se non vale una lira... ma che importa?
Già ci sono alcune idee di lavoro... ma chissà? E di convivenza per abbattere i costi... ma come? No, scherzo... sono ancora in stato pigro milanese, ma spero di riuscire a liberarmene a breve.

Progetti per il futuro?

A oggi direi che mi faccio febbraio qua, e marzo a Gran Canaria o Tenerife... e poi rientro in Italia per partire con Columbus... ma si vedrà…

Impossibile

...
Eccomi qua... ospite dei KlaBuKo, misconosciuta popolazione dell'area metropolitana milanese. Membri di questo arretrato popolo possono essere incontrati in tutto l'areale, ma il loro accampamento principale è situato nella zona est, all'altezza della stazione di posta "Lambrate".
Ma perché mi trovo in questo luogo? Perché essi posseggono ancora una di quelle "reti senza cavo" libere, e quindi la sfrutto.

Impossibile, dicevamo. Già... la parola del mese è "impossible".

Dice che è "impossible"... e io, novello Tom "Mission Impossible" Cruise, mi diletto a rispondere che "nothing is impossible, there are only very difficult problems", col mio perfetto inglese, e il mio ottimo english style con cui mimetizzo incazzature di una levatura tale che manco Ben "Mr. Furious" Stiller.
Poi corregge un "6 mesi" con "8"... e già qua mi vien da ridere... poi cambia registro di sentimento... allora b…

Last words...

...
Ultime parole... see... conoscendomi saranno le prime di almeno altre cento ultime parole. Però... forse, forse... saranno le ultime davvero.
Sono un po' triste, per questo. Perché a me le cose definitive non piacciono proprio.

Non parlo della morte, che è proprio la definitività all'ennesima potenza, ma di situazioni che possono diventare statiche, e perchiò definitive. Per quanto possa essere definitivo qualcosa in questa realtà, oltre alla già citata morte (e pure su questo evento si potrebbero aprire parentesi e parentesi... ma siamo scienza, non fantascienza, e le chiudiamo subito!).

A questo mondo (ma poi ce ne sono altri? Ma altri dove? E mondo in che senso? Se parliamo di questo universo e di mondi intesi come pianete... ce ne sono... quindi "a questo mondo" non va bene come frase... meglio "in questa realtà"?? ... ma si può andare avanti ancora un po', e quindi chiudiamo pure questa di parentesi)... dicevamo... A questo mondo di eventi definiti…