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Visualizzazione dei post da Aprile, 2010

Ubuntu 10.04

Solo poche parole prima di andarmene a dormire, che son le 4. È circa una settimana che sto provando la nuova release di Ubuntu, la 10.04, appunto. Se per la release precedente, la 9.10 che utilizzo attualmente, avevo avuto alcune titubanze a aggiornarla dalla 9.04 (tra l'altro la prima release, questa, che ho davvero sfruttato al 100%) questa volta non ho dubbi. Oggi 29 aprile mi sveglierò e aggiornerò il mio sistema. È bella, elegante, super veloce e stabile. Da quando l'ho provata la prima volta, installandola su una partizione dei miei hard disk, non ho più usato, praticamente, la vecchia. C'è chi si lamenta dei bottoni a sinistra: mi sembra di sentire i vecchi che si lamentano di come gli operai scavano i buchi. Con la differenza che stavolta i buchi potrebbero pure farli come vogliono loro (nel senso che cambiare la posizione di codesti bottoni, quelli di chiusura, minimizzazione e massimizzazione, è cosa di pochi secondi, volendo).
Quindi, oggi 29 aprile 2010, sarà l…

"Una certa sinistra"

Ce ne vuole per essere coglioni, ma noi in Italia ce la mettiamo tutta e riusciamo a esserlo un 85% della popolazione.
Dunque, vorrei incazzarmi, ora.
Torno da una seduta spiritica in bagno, ove, de gustibus, mi piace leggere. A casa a Sondrio leggevo sovente fumetti. Qua mi tocca arrangiarmi e quindi leggo National Geographic. Uno vecchio, visto che è tempo che non salgo al nord (leggasi aereoporto) e solo al nord ci sono giornali di una certa caratura (isolademmerda, sarebbe da dire, ma giusto oggi mi sono svegliato alle 11, sono andato in spiaggia e fino alle 13 mi sono crogiolato in un sole crocchiente). Essendo vecchio ho letto quasi tutto, tanto che mi son messo a leggere pure le recensioni dei libri nell'ultima pagina. In una di queste recensioni si parla dell'Italia e di quello che ci vuole... ma che ci vuole? Appunto, l'autore se lo domanda, con ironia e sarcasmo: ci vuole coscienza, ci vuole ricerca scientifica, ma a causa di una certa sinistra che sente nostalgia …

Pinatubo II, the vengeance of Nature

This days has been strange days.
A far away volcano (that I'll call Pinatubo II, because the real name is impossible to remember) is affecting our post modern lifes so much that we are rediscovering on our own skin that nature some times hasn't got only easy ways. And this time it is not a distant country with a striking earthquake that will affects our own lifes only through compassion and television images.
We, as european, weren't accostumed to this. Sometimes we have had a flood, sometimes a earthquake, all local events, but nothing so global as this volcano remembering us the nature still rules.
An entire continent blocaded for 2 days... and counting.
Next days we'll find a solution, but by that time some million people will be loosing... days. Travel is not that easy in this april 2010.

OpenTTD

It's a kind of magic...

"Long time ago came a man on a track...
... there's six lane of traffic, three lanes moving slow..."


This beautiful song, DireStraits, could be the perfect ost for a game I played when a was younger. It was called Transport Tycoon Deluxe (TTD). It was 1998 or so, and I was an enthusiast of the pc, but not so expert as could be expected.
I spend hours of my life building tracks, roads, airports, connecting towns and industries. Then the years passed by, and I lost that beautiful game.
Then Ubuntu comes in my life, and OpenTTD. And building comes back in my life. Now I'm enjoying as I was that old 23 years old boy.


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E sentirli tutti, uno per uno; ma uno per tutti e tutti per tutti, non li cambierei.