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30 Dicembre 2005 - Milano

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Sondrio, vista verso Sud.

1 Dicembre 2005 - Milano

Dalla pagina precedente: "La risposta è molto semplice..." ed è "NO"!

Ma va bene così! E non me lo nascondo, anche se...

Con ... siamo "amici"... forse.

Ma d'altronde, cosa si dovrebbe essere?

20 Agosto 2005 - Koln

Eccoci qua.
Oramai da più di otto ore abbiamo visto questi prati riempirsi con il passare del tempo.
Ora sono affollati come una piazza nel giorno di mercato.
Sotto di noi abbiamo steso le tende, senza innalzarle: per fortuna i nuvoloni neri che incombevano su di noi non hanno fermato la loro corsa lungo questa pianura.

Abbiamo incontrato Gabriella e Alessanddra, ed è stato un bellissimo incontro.
Quindi Petronela e Felicia.
Hanno ravvivato molto questa lunga giornata. Che, comunque, è stata molto migliore di quanto mi fossi aspettato.

Stiamo attendendo l'inizio della veglia, sono le sei di sera e il sole finalmente si affaccia da dietro le nuvole. Fiumi di persone ancora si riversano lungo le strade che dividono i vari settori. Sembrano non finire mai.

Non so qual è il sentimento che anima tutta questa gente.
Non so neppure quali sono i sentimenti che animano me.
L'ambiente e l'atmosfera sembrano molto belli.
Ma il dubbio rimane. A che pro? A che fine?

19 Agosto 2005 - Heidelberg

Eccomi qua, sul balcone della casa di Alessandro, poche ore prima della partenza per Colonia.
La voglia è poca, la giornata stupenda. Ho poca voglia di ritrovarmi sommerso dalla calca che ci aspetta, poca voglia di affrontare il fanatismo che temo troverò.
Inoltre i ... [...] ...
Ma non importa.
Vedremo cosa ci aspetta.

1 Agosto 2005 - Milano

Uff... tutto è stato diverso, venerdì.
Come era logico che fosse.

11 Novembre 2004

Treno per Milano.
Si sta tornando a casa, da domani ricomincia il lavoro e la vita di sempre.
La vacanza è finita... il concetto è chiaro?
Ieri a mezzogiorno aspettavamo le ragazze fuori dalla Universidade Lusofona; il sole forte e il cielo sereno, in maglietta a maniche corte.
Ieri notte camminavamo verso casa ad Heidelberg nell'aria fredda, con la neve ai bordi della strada.
... e oggi a pranzo battaglia a palle di neve al Max Planck!

Ora sono a qualche ora da Milano, e sono meno stanco e meno triste di quanto avrei pensato.

Ho attraversato tre mondi; o meglio due, il terzo è quello in cui vivo. Di questi tre mondi sento che i due che non vivo li ho allontanati io... []... Ma so che non li raggiungerò ugualmente.
Non che non sia soddisfatto di me stesso, della strada che ho intrapreso con le mie scelte; ma, forse per la prima volta, sto cercando di realizzare qualche desiderio, prima che sia troppo tardi.

In gioventù l'unico desiderio che inseguivo era la liberazione... poi ho trovat…

9/10 Novembre 2004 - Lisbona

Ultima notte.
E come tutte le ultime notti è stata, è diventata difficilmente dimenticabile.
Tejo Bar, nell'Alfama, e una ragazza che suona la fisarmonica e canta una canzone italiana... la voce delicata...
"... io son nata per essere baciata,
dammi i tuoi baci sulla bocca,
dammi i tuoi baci sui capelli..."
... e la melodia, e la canzone sorgeva e si levava, accompagnata da chitarra, banjo e violino, e si posava sui muri e sulle persone nella stanza.

Strofinare le mani anziché batterle.
Sussurrarsi le frasi per non increspare le onde della musica.

Sei qua con qualcuno?
Se qua per qualcuno?
Dove tornerà questa sera il tuo pensiero? Quali strade percorrerà e presso quale porta siederà ad aspettare?

Ed io? I miei occhi chiusi, quale volto scorgeranno, quando li lascerò liberi di guardare?

Due occhi.
Un viso.
Delle labbra a formare un sorriso.

E lontano, una casa a cui ritornare.
E' di nuovo questo il pensiero che si trova nel mio cuore?

9 Novembre 2004 - Lisbona

Belem. Siamo seduti sulla riva del Tejo, ad attendere il tramonto. Poco più avanti di noi si apre l'oceano Atlantico, ma già ne possiamo sentire l'odore salmastro.
Abbiamo visitato il Mosteiro dos Jeronimos, con l'Igreja de Santa Maria.
Lo stile Manuelino, così simile al gotico, ma più "pulito", meno caotico, è bellissimo. Il sole è assorbito dalle pietre e rende ogni forma morbida, indistinta. Bellissima anche la volta della Igreja, ad archi che si uniscono a stella (crociera?).
Quindi visita alla Torre di Belem, altrettanto bella, classico esempio di torre di guardia, con le camere sovrapposte, le torrete di difesa agli ancgoli della sua forma massiccia, eppure al contempo snella, grazie alle decorazioni e alle sculture.
Vista superba sul fiume e sulle navi mercantili che lo risalgono.

E vista superba su una figura in controluce seduta in una delle torrette. Una ragazza bionda in lettura, fotografata poi anche sulle mura, e mentre si allontana del parco: così, vista…

8/9 Novembre 2004 - Lisbona

Solo alcune informazioni culinarie.
Questa sera io ed Alessandro siamo andati a mangiare il "baccalau" nel ristorante dove abbiamo mangiato con le ragazze per la prima volta.
Non sappiamo cosa abbiamo ordinato, il piatto che ci è stato portato era spoglio, un trancio di baccalà, cinque (cinque) patate lesse, una salsa d'olio e pezzi d'aglio. Ma quello che è stato mangiato merita i complimenti al cuoco. Non ne so descrivere il saproe, il baccalà probabilmente cotto alla piastra, o sui ferri, le patate docli, con la sferzata d'aglio come contrappunto.
Per finire un dolce e dun po' di Porto, guardando una partita della serie A portoghese fra gli avventori di tutti e giorni e quelli venuti apposta per la partita.
Abbiamo vissuto un bello spaccato di Lisbona.

8 Novembre 2004 - Lisbona

Tramonto al Castelo do Sao Jorge.

Panorama della città, col Tejo

7 Novembre 2004 - Lisbona

Cerco di ricordarmi come si disegna, ma senza un soggetto reale non riesco proprio a tracciare nessuna linea.
Sono molto stanco. E' dal primo giorno di questa vacanza che lo sono, e un po' ha "sporcato" il piacere di essere in un posto bello come è Lisbona.

E' mezzanotte meno cinque. Proprio non riesco ad andare a letto presto, per poter svegliarmi di prima mattina. Ma questa volta ci proverò. Domani punto la sveglia verso le otto, otto e mezza (chiamiamola prima mattina!) e cerco di fare una passeggiata in Alfama, e qualche schizzo.
Poi visita a Belem, nel pomeriggio, e speriamo di assistere ad un rosso tramonto, che ne imporpori i muri.

Notizie personali? Mah, ogni tanto ci penso, ma è strano... è il pensare ad una persona che è ancora estranea. E così non mi sembra giusto continuare a pensare a lei, per questo smetto.
Il non aver chiarito nulla di certo non aiuta; e, probabilmente, rovina quasi tutto.
In più la ho sentita fredda... non mi aspettavo, non avevo immag…

7 Novembre 2004 - Lisbona

Tornando da Sintra. In treno.
Giornata piena, la stanchezza è meritata.
Momento più bello, costruzione più apprezzata, è stato sicuramente il Castelo do Mouros, arrampicato, è il caso di dirlo, sulle molte cime di una roccia che sovrasta Sintra.
Il bosco ha oramai riconquistato gli spazi un tempo parte del castello, e così le mura compaiono dietro a tronchi, fra fogliame e fronde che si stanno imbrunendo nell'autunno.
La cinta muraria, seguendo l'orlo della rupe, rievoca alcuni tratti della Grande Muraglia Cinese, stesse atmosfere e stesse magie, eppure è lunga poco più di trecento metri.
Inoltre anche molte torrette sono rimaste intatte e, in pratica, è possibile percorrete tutto il camminamento lungo la parete nord.

Ora mi piacerebbe cercare di disegnarlo in questo pezzo di pagina, ma non ne ho avuto il tempo, dal vivo (pecca, finora, di questa vacanza: sempre di corsa!) e ora non ho l'abilità per disegnarlo a memoria.

La stanchezza avanza, e il treno è la sua culla più dolce.

Dal tetto della casa

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Verso il Tejo




E verso Est

6/7 Novembre 2004 - Lisbona

Eccomi poco prima di andare a dormire.
Oggi sveglia molto tarda, verso mezzogiorno, con sessione di disegno sul tetto panoramico di casa.
Quindi giro degli "elevadori" e riva del Tejo, come già descritto.
Poi cena in un ristorante un po' più turistico e per finire bevuta di Porto sulla terrazza.
Sempre tutto troppo di corsa, per i miei gusti; è vero, però, che girando in compagnia non poteva essere altrimenti. Però la compagnia si è assottigliata, e si è fatta più simile ai miei gusti... un po' di egoismo, lo ammetto.

Non so mai se scrivere di lei o meno. Le ho mandato un messaggio, la risposta è stata poco chiara.
E la situazione rimane sinceramente oscura.

6 Novembre 2004 - Lisbona

In riva al Tejo.
Dietro di noi il rumore della città, con il rombo cupo dei suoi autobus, il suonare di clacson, poi lo stridere di un electrico che passa.
Davanti il Tejo, con le sue onde che si infrangono sull'argine su cui sediamo; i battelli di linea che ne collegano le rive, e qualche veliero (uno, in realtà) che ne risale, lento, la lenta corrente.
Piano la sera diventa scura, il fiume sempre più cupo, e un po' di stanchezza pesa sugli occhi.

Per ora abbiamo girato la città: Alfama, Graca, Bairro Alto. Visto scorci di città vecchia, frammisti a zone degradate.
E' una città povera e ricca nello stesso tempo; una città che deve ancora divenire...

5 / 6 Novembre 2004 - Lisbona

Non so più bene che giorno sia.
Questa vacanza sta prendendo "pieghe" impreviste.
Pensavo sarebbe stata una vacanza di relax e culturo... e invece è di cultura e vita notturna. Per fortuna questa sera, dopo vari giri a vuoto, siamo capitati in un locale "particolare" in Alfama: a bere thé (chà, in portoghese) e a fumare un narghilè alla menta. Ancora il sapore del narghilè lo sento in bocca, e quando respiro anche in gola. Molto buono, nulla a che vedere con il fumo di sigarette o della pipa! E' tutto molto più dolce, più delicato, senza l'assalto violento del catrame e del tabacco.
E in più la bontà dello chà, bevuto in bicchieri di vetro, in un locale di luci soffuse, parole e frasi che si intrecciano confondendosi da un tavolo all'altro.
Ora sono le quattro passate. La mattina è vicina, troppo vicini... e così è quasi perduta.
Questo molto mi dispiace. Voglio vedere questa città di primo mattino, quando comincia a svegliarsi, e come tutte le città mostra…

4 / 5 Novembre 2004 - Lisbona

Poche righe.
Solo per dire che il mio raffreddore va un po' meglio. Ad Heidelberg i bagordi e il freddo mi avevano notevolmente indebolito. E così ieri, primo giorno a Lisbona, ero decisamene a pezzi. Con un orecchio ululante, colpa dell'aereo, e il naso gocciolante. Tacendo della condizione generale, che invece era pessima! Tanto che oggi ho dormito fino all'una e trenta. E sarei andato avanti a dormire anche volentieri!
Ora invece l'orecchio non urla più... e lentamente regredisce anche il raffreddore.
E infatti la serata è trascorsa bene: fra una cena in una tipica bettola [rua Calzada do Monte, o meglio, poco prima, all'angolo sinistro salendo: sembra una bar... è una bettola e il proprietario parla solo portoghese, anche se è convinto che italiano e portoghese siano uguali e ci si comprenda senza problemi! Però non capirete nulla!], ottimo cibo e vino passabile, e la visione di foto di Anna e dei filmati girati da Alessandro e me.
Ora dormire, nella "nostra&q…

4 Novembre 2004 - Lisbona

Ed eccoci qua. Arrivati ieri pomeriggio, accolti a braccia aperte e da una città con il tempo mutevole come l'umore degli dei. Ma di ieri e dei giorni precedenti parlerò, forse, in un altro momento. Ora siamo su un "miradouro", dovrebbe essere quello di Nostra Senora do Monte, vicino a casa di Anna. Nuvoloni neri hanno da poco oscurato un sole che scaldava e illuminava, sia ossa sia la città. Il Tejo, che ancora non abbiamo "incontrato", è poco distante, sembra, e il ponte 25 do Abril (o Vasco da Gama [era il ponte 25 do Abril, ora lo so con certezza!]) lo sovrasta con la sua mole. E' ua città "confusa" questa Lisbona. Si arrampica sulle colline che costeggiano il Tejo, le costruzionii vecchie di quattro o cinque piani le più alte, i quartieri nuovi con palazzoni. Ma in entrambi i casi sembra una città ammassata: una abitazione sull'altra. E qua e là macchie di bosco sembrano lottare per la propria sopravvivenza. Bella, comunque, e …