giovedì, dicembre 15, 2005

9 Novembre 2004 - Lisbona

Belem. Siamo seduti sulla riva del Tejo, ad attendere il tramonto. Poco più avanti di noi si apre l'oceano Atlantico, ma già ne possiamo sentire l'odore salmastro.
Abbiamo visitato il Mosteiro dos Jeronimos, con l'Igreja de Santa Maria.
Lo stile Manuelino, così simile al gotico, ma più "pulito", meno caotico, è bellissimo. Il sole è assorbito dalle pietre e rende ogni forma morbida, indistinta. Bellissima anche la volta della Igreja, ad archi che si uniscono a stella (crociera?).
Quindi visita alla Torre di Belem, altrettanto bella, classico esempio di torre di guardia, con le camere sovrapposte, le torrete di difesa agli ancgoli della sua forma massiccia, eppure al contempo snella, grazie alle decorazioni e alle sculture.
Vista superba sul fiume e sulle navi mercantili che lo risalgono.

E vista superba su una figura in controluce seduta in una delle torrette. Una ragazza bionda in lettura, fotografata poi anche sulle mura, e mentre si allontana del parco: così, vista e poi fuggita.

Ora il sole scende lento; vicino a noi (io, Paola e Alessandro) siedono due ragazze, in attesa come noi. Sotto al bastione su cui siamo seduti le onde si infrangono, ora rumorose, ora lievi; si sente un treno sferragliare; è un bel posto per attendere e sperare.
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