venerdì, settembre 29, 2006

Di mazze, amori e altre sciocchezze.

I luoghi comuni mi sono sempre stati stretti.
Delle regole della vita, poi, non ho mai imparato a disfarmi completamente. Sempre in bilico fra il rispetto rigoroso e il sentirsele strette addosso.
Diciamo che sono di una noia e banalità mortale, se non mi scrollo di dosso il "me stesso" deriva dall'educazione ricevuta. Poi, volendo a chi si vuoglia, ho degli strani afflati di estroversismo (estroversità? Estrovità??? Come si dice?!?) che stupiscono persino me.

Ma di mazze non ne voglio vedere. Che di ogni cosa è corretto parlare e non esistono "sfere personali" troppo personali, se se ne parla con rispetto, con affetto e con rispetto ("e me ne dia un altro etto, che faccio un panino!"). Quindi non mi si rompa. Che mai dissi o diedi giudizi personali sulla persona personalmente, ma solo giudizi sulle azioni. E nemmeno "giudizi", semplicemente invito a una profonda riflessione. E da questo scavo nell'IO ognuno trae ciò che nel proprio IO si annida.
Onestà vuole che si debba essere onesti e sinceri, prima con noi stessi, di conserva con le persone che formano la cerchia più stretta di conoscenze. Dopodiché ognuno è responsabile delle proprie azioni, e a nessuno deve rendere conto! LIBERTÁ! LIBERTÁ!!

Cambiando di punto cardinale, mi vien poi di guardare a nord, e poi a ovest... e là risiede un qualcuno che si fa beffe di nani, comici e cantanti. E visto che io canto, son simpaticissimo e alto un metro e tanta speranza... indovinate di chi si fa beffe??
Che poi... "beffe"... ma via! Solo ignora qualche cosa. E quindi di conseguenza si comporta. Ma certo che solo a me poteva capitare tanto!
Ma non ci lamentiamo... il tempo passato, seppure poco, è passato dolcemente e con serenità (che, tralaltro... quanti cacchio di anni dovranno passare prima che riuscirò ad utilizzare quel maledetto sostantivo/nome di persona senza patemi??).

Di sciocchezze... non parlo mai... [inno alla modestia...]

Di sciocchezze... così, passeggiando per la rete, ci si imbatte un po' in tutto.
Ascolto "Canciòn del elegido"... "comprendiò che la guerra era la paz del futuro"... è giusto?
Non più... non dovrebbe più essere giusto. "Guerra giusta"... mah...
Certo che son limitato pure io. E dire che forse si pensa che abbia fantasia. Ma ci sono delle situazioni che ancora non saprei risolvere se non con la violenza. Sono ancora poco evoluto, lo so. Ma un'oppressione, una limitazione... imposta ad altri... come risolverla?
La guerra... la guerra. Quanta guerra ancora attorno a noi. E per quanto ancora?
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