giovedì, aprile 10, 2008

Le nuvole della tempesta

Bene.
Doveva arrivare: è arrivata.
Come rispondere ora? Furioso e duro come un Mangiaroccia?
Suadente e incantatore come un Grima?
O altamente sbattarsene e infischiarsene? (Lo so, lo so, voi mi direte di scegliere questa alternativa)

Mah. Non so, ampiamente attesa, questa tormenta di neve mi lascia solo lievemente scosso. Oppure non mi permetto di scuotermi di più? Probabilmente la seconda. Probabilmente era meno importante di quanto paresse. Oppure no. Ancora non "mi sto capendo bene". È stata una storia differente dalle ultime. Poco tempo assieme, però tutto il tempo assieme è stato assieme per scelta. Ed è stato tempo speso bene. Belle parole, belle passeggiate, belle giornate (poche, troppo poche). Troppo poco tempo a baciarsi. Troppo poco tempo mano nella mano. Troppo poco tempo a fare l'amore. Diciamo troppo... poco. E quindi via. Andiamocene un'altra volta lontano dalla terra degli amorini che tirano frecce a destra e manca.
Camminare cammino da molto. È che ultimamente mi piace sempre di più camminare accompagnato (bugia bugia, mi è sempre piaciuto... che codardo che sono, aver paura di camminare solo!). E qualche volta mi capita di incontrare persone in cui intravedo, immagino, spero, mi illudo... persone con cui sarebbe bello camminare... Negli ultimi tempi ho appreso a passeggiare un po' con queste persone, mentre in anni passati mi limitavo a guardare da lontano. Però, invariabilmente, camminiamo assieme solo per poco tempo e poi se ne vanno lontano.


E queste due mani non si incontreranno più.

[This last words are only for you.
That time has been great time.
It will not change however we left.
But it hurts, and I won't understand.
Sometimes things happen in bad times,
but if they are good we should take them
whatever the times are.
The flight has been good,
landing is never nice.
I'll kiss you twice...]

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