giovedì, marzo 02, 2006

Nella passione per...

E' arrivato il caldo (si fa per dire) e così è tornata la mia moto...
Mi alzo al mattino, le tolgo la copertina e poi bruuuummm... via verso il lavoro...
E la sera torniamo a casa e la ricopro per proteggerla dalle intemperie della notte (e da certi piccioni...)...

Bello eh?!? Un idillio...

Però... domenica sera, ultimo giorno prima di ricominciare ad utilizzarla, mi ha preso angoscia e paura. Al pensiero, l'indomani, di ricominciare a girovagare per la Milano da bere con un mezzo a due ruote, in mezzo a mezzi a quattro ruote pilotati da mezzo-matti che dell'altrui sanità si interessano poco o nulla... beh... a questo pensiero mi si bloccava lo stomaco, il cervello perdeva la poca lucidità che è capace di mantenere... e mi maledicevo per aver acquistato questo strumento di locomozione!!

Tanto che mi è balenata più volte, in quella lunga domenica sera solitaria, l'idea di vendere la mia bella moto e non pensiamoci più! E poi al lavoro ci si va coi mezzi (intesi pubblici) oppure in bicicletta... è così bello pedalare!!

... però la distanza da casa a lavoro è tale che la bicicletta non è consigliabile (già fatto... fino a che è estate e viaggio di mattina presto, in maglietta leggera, arrivo al lavoro presentabile... ma appena compare una giacca... arrivo e devo fare abluzioni pur di rendermi presentabile!)... e i mezzi (intesi quelli pubblici) impiegano tantino...

E allora la conclusione è: mi si spiega il motivo della incapacità del motorizzato milanese medio (MMM) di viaggiare senza mettere a rischio l'altrui (nonché la propria) incolumità??

E io viaggio tranquillo, zigzago il meno possibile e rimango nella mia corsia il 98% delle volte... ma una qualsiasi macchina che mi passa vicino il 50% delle volte rischia di ammazzarmi...

... mah... l'angoscia prosegue... per ora resisto...
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