martedì, marzo 07, 2006

"... michele, dieci" - Ultimo atto?


Che titolo per un post è, questo?!?

Bhe, è una lunga storia. Cominciata circa vent'anni fa... quando di anni ne avevo una diecina e un amico mi convinse ad andare (venire? visto che andavo con lui?!?) ad un allenamento di una squadra di calcio della mia città...
Da allora sono passati tanti campionati, tante partite, qualche occasione avuta e sprecata (perché i sogni esistono ed è possibile raggiungerli... ma raramente crescono nei prati dove ci piace camminare... più spesso sono su colline diverse da quelle che frequentano le persone che amiamo).
Tanti anni di domeniche dedicate e impegnate (inizialmente erano sabati, poi divennero domeniche mattina, infine domeniche pomeriggio), di uscite con gli amici saltate, di ragazze perse (eh sì... di ragazze perse... mi vergogno da me) e altre amenità simili...

E domenica tutto questo potrebbe essere finito.

Domenica scorsa, intendo. Domenica 5 marzo 2005, alle ore 16.30 sono uscito da un campo di calcio per l'ultima volta... forse...

E la sto a fare così lunga? "...forse"?!?! Bhe... conoscendomi il forse è sempre d'obbligo. Però credo proprio che la amata federazione italiana giuoco calcio non troverà più a referto il mio nome... e un po' mi rende triste.
E la sto a fare così lunga? Già... la faccio così lunga perché sono vent'anni di vita, vent'anni passati fra allenamenti e partite, cadenzati da un ritmo costante: martedì allenamento da solo, venerdì allenamento con la squadra, domenica partita, mercoledì corsetta in giro per la città dove abitavo in quel momento (diciamo... Padova, poi Bergamo, ora Milano), venerdì allenamento e domenica partita... così per dieci anni (i dieci precedenti passati nella città natale, quindi due allenamenti a settimana e partita senza patemi di spostamenti!)... con momenti disperati (ricordo alcuni venerdì, dopo il lavoro, che partire per arrivare a fare gli allenamenti era una vera tragedia) e momenti esaltanti... Viaggi in macchina con amici veri e allora era puro divertimento...

Ma oramai sono tempi passati. La squadra è tutta cambiata, io sono sempre un po' più vecchio e un po' più stanco e la voglia di correre nella pioggia non mi stuzzica più... E poi, forse, è ora di preferire la vita reale ad una vita immaginaria, no?!? Ho inseguito un sogno da bambino per vent'anni (e l'ho pure inseguito male, con scelte diverse... chissà?!) e ora è il momento di fermarsi e inseguire i sogni degli uomini.

E' per questo che la faccio tanto lunga. Questa è davvero una stagione che finisce, e, per fortuna, finisce nel modo giusto. Finisce nel momento in cui la voglia sta andando via, finisce con un dolore che mi obbliga a stare fermo e a pensare al recupero per altri lidi, non per il solito.

E poi, magari, l'anno prossimo (visto che deformazione? L'anno prossimo, per me, è quello che inizia a settembre, quello del nuovo campionato!!) ricomincerò, finalmente guarito da tutti i miei acciacchi!! ...no, questo è poco probabile... domenica è stato, se non l'addio definitivo, il preambolo all'addio. Forse ci sarà un'ultima partita, giusto per fare l'addio vero, con il pubblico che applaude e i compagni che ti stringono la mano (già, domenica non ho avuto il coraggio di dirglielo che non mi avrebbero rivisto molto presto)... e sarò contento perché quando qualcosa finisce non è necessario essere tristi, anzi, a volte è così bello che la gioia riempie il cuore!

Bah!! Quante righe a parlare del nulla... domenica, per la cronaca, si è perso. Di poco, contro la prima in classifica, e dopo una buona partita.
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