mercoledì, marzo 08, 2006

Di fatto, gli Eschimesi usano solo due termini per la neve: "qanik" per la neve nell’aria e "aput" per la neve sul suolo

Ecco... ero qua, nel momento di pausa prima del rush finale, che amabilmente cazzeggiavo con il tempo, che... d'improvviso... la RIVELAZIONE!!

Ecco cosa dovevo scrivere!!! Ecco il post fondamentale che non ho ancora scritto!!!

... bhe, nessuna paura, lettori affezionati... me ne sono dimenticato due secondi dopo... e dovrei cominciare a preoccuparmi. Perché a trent'anni si è stupidi d'avvero (... no, quello era a venti, e lo cantava Guccini...)... ma non si può avere dei problemi di memoria così smaccati!!

... ma rimandiamo la preoccupazione ad altri tempi.

"Quanik" e "aput"... e libri e libri a parlare di quanti vocaboli ci sono per dire "neve" in esquimese... a dire il vero mi ricordo solo di "Il senso di Smilla per la neve"... e forse è vero... ma a cosa credere? Giusto ora, cercando in rete, trovo che il termine corretto per identificare quel popolo è "Inuit", in quanto "Esquimese" è considerato offensivo ("colui che mangia pesce crudo") da coloro che glielo hanno affibbiato (le popolazioni indiane circostanti)... Inuit, o meglio "Innuit" significa "Veri Uomini" e se lo sono scelto loro.

Ma allora: gli Inuit hanno 2 nomi per la neve o 50? Da qualche parte trovo che 50 sono gli attributi attribuiti alla neve... e allora non sono nomi diversi... mah... che dubbi... come sempre quello che ci è detto corrisponde molto raramente a verità.
E abbiamo centinaia di luoghi comuni in noi che non sappiamo nemmeno di avere.

Comunque... un sentimento è "qanik", mentre un'ideologia potrebbe corrispondere a "aput"... siete d'accordo?
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