mercoledì, ottobre 29, 2008

Quasi l'alba

Purtroppo no. Non si tratta di una figura retorica indicante un netto miglioramento delle condizioni, o di speranze nuove all'orizzonte.
Parlo proprio dell'alba fisica, giacché, dopo una notte passata a lavorare, è quasi l'alba e la vedo qua fuori, sbirciando dai finestroni della zona lobby dell'hotel.

Ma, in ogni caso, non è il caso di drammatizzare. Se per caso mi avete letto abbattuto, distrutto e disperato... non è così. Magari incazzato, magari deluso. Però se mi conoscete sapete che sono così un giorno si e due no. Quindi è la mia situazione normale.

Ho letto alcune belle cose questa notte, alcune belle canzoni le ho ascoltate in questi giorni, e ho pure trovato la maniera di sorridere e di ridere a crepapelle. Quindi non va così male. Che poi non va mica male per niente. Semplicemente siamo ancora là a alcuni mesi fa. E mica posso farci niente se non mi piace tornare sempre indietro. A volte mi piacerebbe mettermi in cammino. È vero, è vero che mancano le premesse, manca l'onestà, manca la sincerità, manca la sicurezza, manca la voglia, manca l'occasione e mancano le possibilità.
Però mi piacerebbe fare questa domanda: devo sempre essere io a metterci tutto?
A volte non sarebbe possibile che qualcun altro si sbattesse, che qualcun altro lottasse, cercasse, corresse, pregasse, domandasse? O davvero valgo così poco che tutti si possono permettere di perdermi? È una domanda brutta, è una domanda stupida, ma è una domanda che comincerò a pormi.

Sei pronto a perdere tutto? Sei pronto a lasciare ogni cosa guadagnata? Sei pronto a chiudere una porta senza sapere quale porta aprirai la prossima volta?

Beh, io si. Io sono pronto e lo faccio ogni volta. Che arrivi qualcuno pronto a fare lo stesso per me!
Almost sunrise

Sadly no. It's not a rhetorical speech saying that there is a strong better situation or new hopes at the horizon.
I am talking about the real sunrise, that is blinking after a night spent working; it is almost sunrise out there, I'm looking at it outside the great windows of the lobby area.

But anyway, it is not that bad. If you have read me down, sad and desperate... well it is not like that. Maybe angry, maybe . But if you know me a bit you know that I feel like that each day on three. So this is a normal time of my life.

I have read nice things tonight, listen to some beautiful songs during these days, and I have found a way to laugh a lot. So it is not that bad. Or better, it is quite good. But I am still there were I was months ago. And I don't like at all to come back each time. Sometimes I would like to start walking. It is true, it is true that miss the fundamentals, miss honesty, miss sincerity, miss security, miss will, miss occasion and miss possibilities.
But I would like to ask this: is it always me that have to give it all?
Sometimes wouldn't it be possible that somebody else would make the hard work, somebody else should fight, search, run, pray, ask? Or do I worth so few that everybody could lose me? It is a bad question, it is a stupid question, but it is a question that I will start to ask me.

Are you ready to lose everything? Are you ready to leave everything gained? Are you ready to close a door knowing not when you'll open a new one?

Well, I am. I am ready and I do that each time. It is time for somebody to come to do the same

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