domenica, ottobre 26, 2008

Perfezione

Essere arrabbiato.

Dovrei essere a letto a cercare di sconfiggere un raffreddore che mi porto come ultimo ricordo direttamente dalla Germania. E invece no.
Invece se c'era un modo per rovinarmi il rientro a Fuerteventura, beh, è stato trovato e utilizzato in maniera perfetta. Che fa semplicemente paura quanto sia perfetto tutto quanto è successo.

Partiamo con ordine.

Oggi ero a Barajas, e sapevo di avere due problemi. Ovviamente problemi principali, visto che grazie al cielo, come tutti, ne ho in realtà molti di più. E alcuni, probabilmente, molto più gravi di questi due, ma che non mi interessano più di tanto. Quisquilie.
Sapevo di avere due problemi, irrisolti e, potenzialmente, irrisolvibili. Poi, grazie al cielo, ho chiuso gli occhi, mi sono alzato e... TA-DAH!!! Ho scoperto di averne tre. E sarebbe bello e ridicolo, se non fosse che portano confusione e delusione.
Ho passato l'attesa in Barajas a crogiolarmi nel rammarico, ma solo per una mezzoretta. Poi il raffreddore, la febbriciattola e la stanchezza, oltre che la volontà di smettere di preoccuparsi per cose che non si possono cambiare, mi ha consigliato di dormicchiare e smettere di rammaricarmi.

Il volo fino a Fuerteventura è stato lungo.

Arrivo e sono un bambino felice, posso cercare di ingannarmi in quello che, lo ammetto, ho deciso sia il mio futuro. Deciso. Scelta consapevole e volontaria, non dettata da sentimenti, ma ragionata. Beh, forse non così scientificamente, diciamo che un po' di cuore, come sempre, ce lo metto. Ecco che mi crogiolo nella gioia di questo inganno che convince anche me stesso.

Poi la perfezione. L'attacco indifendibile. E viene voglia di dire basta. Che è ridicolo che ogni volta succeda così. Che sta diventando noioso.
Perfection

Enraged.

I should be in bed trying to win a cold that is the last gift I am bringing directly from Germany. But I am not.
If there could have been a way to ruin my coming back to Fuerteventura, well, it has been found and used in the perfect way. And it is just scaring how perfect all that was.

Lets start.

Today I was in Barajas, and knew I had two problems. Well, I have more, but this two were the ones I car of, other problems could be bigger, but are no matter of preoccupation to me. Just nothing.
I knew to have two problems, not resolved and, potentially, not solvable. Than, thanks Heavens, I closed my eyes and when I stand up... TA-DAH!!! I found out I had three. And it would be cute and nice, if it brings not confusion and delusion.
I spent part of my waiting time in Barajas thinking about what would have been, but only half an hour. Than my cold, little fever and tiredness, and the will not to worry about things that could not change, made me nap and stop worrying.

Flight to Fuerteventura has been long.

I arrive and I am finally happy like a child, I could fake I am happy about my future. Because I had chosen, chosen. And my choice is voluntary, without feelings, just thought. Well, maybe not so scientifically, a bit of heart, as usually, it has been used. And here I am enjoying this choice.

Than perfection. The indefensible attack. And there's the will of say: "That's it". That it is just ridicule that each time should happen like this. It has becoming boring.

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