venerdì, dicembre 19, 2008

Iniziamo dall'inizio

Come perdere il sonno e passare la notte in bianco:
1. dimenticarsi il cellulare in casa;
2. bere due birre e passare un'ottima serata;
3. tornare a casa;
4. "che bella serata, ho voglia di vedere un film";
5. mettersi a letto e invece di mettersi a dormire guardare un film.

Ma non è questa l'intenzione di oggi.

I miei primi 10 anni

Nasco a Sondrio, Italia, un giorno di primavera del 1975. Non so a che ora, non so molto bene come, non mi sono interessato.
Dei primi anni di vita ricordo una camera che poi sarebbe stata quella dei miei genitori, ma la ricordo solo perché l'ho vista in fotografia.
Uno dei primi ricordi è giocare a "Bo e Luke" sulla carcassa di un camion e la mia testa coperta di sangue. Caddi dal tetto direttamente sul radiatore, a sua volta caduto al suolo da tempo. Un amico mi pulì la ferita nella doccia, poi in ospedale mi ricordo mentre la cucivano (12 punti di cui sono orgoglioso). E ricordo anche la convalescenza e una macchina radiocomandata che si auto-ribaltava.
Poi mi schianto contro la portiera di una macchina in corsa (dare botte con la testa è la mia specialità). Poi cado da una bicicletta in corsa (secondo voi dove avevo la botta?).
Nel frattempo ricordo un campo di grano in Finlandia, assieme a un lago e la barca più bella del mondo. E viaggi che non finiscono mai, il Danubio grande come un ruscello proprio sotto la mia camera d'albergo, Stoccolma, Copenaghen, Helsinki e navi da crociera per i mari del nord.

Ma ovviamente la mia vita scorreva placida in Valtellina, prima al nido, di cui ricordo vagamente un salone e noi bimbi che dormivamo, poi l'asilo rosso con Lisa. E i racconti del terrore che ci sono successi laggiù, i guanti sul tetto, un palo elettrico che risaliva il campo da calcio (ma tu questo te lo ricordi, Polla?), i giochi a chi aveva il camion più figo. E ovviamente le partite a calcio, i rigori con la barriera e gli arbitri necessari al gioco. E i grilli e gli orbettini. Per non parlare delle lucciole spettacolari nelle sere d'estate, nei prati fra le case. E anche i discorsi serali ("ma cosa sono le stelle?", "quanto è grande il sole?").
Poi le elementari di via Vanoni, le umiliazioni ricevute da una maestra folle (ma che in realtà ci voleva bene, e ci ha insegnato milioni di cose, vero Terra?). E una bimba con i capelli biondi, e tenersi per mano, e non capire perché un giorno dobbiamo smettere di farlo. Le corse nei corridoi enormi (e quanto piccoli quando ci sarei tornato eoni dopo), le lezioni di musica, il cortile e la pietra enorme che scalavamo (meno di un metro, però ero uno dei pochi che poteva saltarci sopra dal lato più "scosceso").
Giocare a palla prigioniera, giocare a nascondino nel quartiere, giocare a calcio in qualsiasi prato disponibile. Giocare a "chi muore meglio", giocare a palleggi con Lisa e perdere, perdere, perdere sempre!
Beh, son stati anni fantastici, quei prati ora non ci sono più. Il campo di calcio è un ricovero per vecchi, l'asilo c'è, ma ha la recinzione, così come il parco di casa tua, Po'. Per fortuna che rimaniamo noi, con vent'anni di più, ma bimbi come allora: Polla, Terra, Zanna, Picche...
Let's start from the beginnig


How to lose sleep and stay awake all night long:
1. forget the mobile home;
2. drink 2 beers and have a nice evening;
3. come back home;
4. "what a beautiful night, I want to watch a movie";
5. go to bed and start watching a movie instead of sleeping.

But it's not what I am going to tell today.

My first 10 years


I was born in Sondrio, Italy, on a springtime day in 1975. I don't know at what time, don't know how, I never cared that much.
About my first years I remember a room that will be my parents' one, but just because I've seen it in a photo.
One of my first reminescences is playing "Bo & Luke" on the chassis of a truck and my head covered with blood. I fell directly on the radiator, fell on the ground since long time. A friend clean the wound with a shower, at the hospital I remember while the stitch it (12 stitches of whom I'm proud). And I remember a toy-car during my convalescence.
Than a car on whose door I hit (hitting my head is my hobby). Than I fall down from a bike (where? On my head...)
Meanwhile I remember a golden crop field in Finland, and a lake and the most beautiful boat in the world. And trips that never end, Danube big as a stream below my hotel's room, Stockholm, Copenhagen, Helsinki and cruisers in the northern seas.

But, obviously, my life was going on in Valtellina, first at the nursery school, where I remember a big room where we kids were sleeping, than the red kindergarten with Lisa. And our terror tales that happened there, gloves on the roof, an electric pole going up-hill the football field (but do you remember this event, Polla?), and playing at whom as got the better truck. And for sure all the football matches, with the barrier during penalties, and referees needed to play. And the crickets and the slow-worms. Not to mention the spectacular fireflies in summer's nights, in the fields next to the houses. And all the evening's talks ("what the stars are?", "how big is the sun?").
Than primary school in via Vanoni, umiliations that the teacher gave to us (but how many things she taught us, isn't it true, Terra?). And a baby girl with blonde hairs, and being hand in hand, and not understand why this should come to an end. Running down that giant corridors (and how small they where when I came back eons later), and music's lessons, the backyard with the big rock that we used to climb (less than a meter high, but I was one of the few to jump on hit from the steepest side).
Playing in the backyard, playing run-and-seek around the block, playing football in every field available. And playing "who dies better?", playing rebounds with Lisa and lose, lose, lose, always lose!
Well, they were wonderful years, that fields are no more. The football field is a retirement home now, the kindergarden is still there, but there is a fence around it, like around your homes park, Po'. Luckily we are stiil here, with 20 years more, but children as back then: Polla, Terra, Zanna, Picche...

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