venerdì, giugno 06, 2008

Specchio rifleTTo

Io quasi sempre due o tre volte al giorno leggo le notizie sul sito di La Repubblica e de Il Corriere della Sera. Molto spesso leggo solamente i titoli e il "riassunto" che si trovano nella pagina principale, ché di leggere tutte le minchiate (sì, minchiate) che mi si vuole propinare proprio non ne ho voglia. Normalmente, dopo questa sessione di italianità, leggo le news in testate internazionali.
In ogni caso leggere in questo modo due dei maggiori quotidiani italiani (la versione on-line, ovviamente) oramai da quattro anni o più qualcosa mi ha insegnato.
In primo luogo che il giornalismo italiano è a livelli disastrosi (ma non era cosa così difficile da comprendere, basterebbe ricordare che l'Italia è considerata una nazione in cui l'informazione è semi-libera, e se a voi non dice niente a me, se dovessi fermarmi a pensarci e non avessi questo innato ottimismo, farebbe piangere).
In secondo luogo che, nonostante voi mi diciate che sinistra-destra sono uguali, che i governi di sinistra combinano disastri e via dicendo, beh, mi ha insegnato che sono tutte balle.
Gli articoli sugli indicatori economici dei governi di centro-sinistra sono da anni migliori di quelli di centro-destra (non mi credete? Incominciate a farvi un book di articoli, allora), mentre gli articoli di proteste internazionali, di malumori nazionali sono indubbiamente in maggior numero.
Questo l'ho sempre notato, ma in queste ultime settimane mi ha colpito come uno schiaffo. Che mi si creda o no, una volta perse le elezioni (già, per chi ancora non lo sapesse vivacchio nella zona sinistra delle vostre idee politiche, se volete comprendermi un po' leggetevi i vari post di politica di questo blog) mi ero messo l'animo in pace e speravo che il nuovo governo si liberasse delle pastoie dovute a personalismi e esigenze di auto-aiuto (ché han tenuto già anni per farsi favori e leggi per pararsi il culo) e si ponesse a lavorare per il bene del paese... almeno un poco. Visto anche il fatto che in un paese benestante coloro i quali reggono le redini del potere economico-politico si possono arricchire maggiormente che in un paese povero, in pratica farebbe comodo anche a loro!
Qualche spiraglio l'avevo notato, frammisto agli inizi di porcate. Ma ultimamente sto perdendo le speranze. Non ho voglia di elencare il perché e il percome, in ogni caso le speranze si sono affievolite.
È pur sempre vero che tempo rimane, siamo ancora all'inizio del tutto. Quindi, o amici che siete ancora sul suolo italico, incrocio le dita anche per voi.

SUERTE!
Yo casi siempre para dos o tres veces al dìa voy a leer las noticias en los sitios internet de La Repubblica y Il Corriere della Sera. Muchas veces leo solo el titulo y las pocas rigas que hay en la hoja principal, ya que leer todas las tonterias que ellos quieren no me da la gana. Casi siempre, despues de esa sesion de italianidad, voy a leer las noticias en periodicos internacionales.
Leer así dos de los mayores periodicos italianos (en sus versiones on-line, claro) desde cuatro años o mas he aprendido algo.
Primero que el periodismo italiano es fatal (pero no es tan dificil de compreder eso, ase falta recordad que Italia es una nacion donde el periodismo es semi-libero, y si a vosotros eso no dice nada yo, si lo pensaría y no tenía mi optimismo, me pusería a llorar).
Segundo que, a pesar que me diceis que izquierda-derecha son iguales, que los gobiernors de izquierda hacen malo y así, vale, he aprendido que son todas mentiras.
Los editoriales economicos de los gobiernos de centro-izquierda son desde años mejores de los de los centro-derecha (no me creeis? Teneis que empezar a tener un book de editoriales, entonces), mientras los editoriales de protestas internacionales, de malumores nacionales son en numero mayor.
Esto lo veo desde siempre, pero en esas ultimas semanas me ha golpeado con mas fuerza. Que me se crea o que no me se crea, una vez perdidas las eleciones (ya, para quien no lo sabe todavia yo vivo en la izquierda de vuestras ideas politicas, si quiereis comprenderme un poco podeis leerve los post de politica de este blog) me quedé tranquilo y esperé que esto nuevo gobierno se pusiera a trabajar por el bien del pais... no digo mucho, pero un poco si. Ya que lo que quereban hacer para si mismo tenían que tenerlo hecho ya desde los otros años de gobierno. Y ya que para los dueños del poder economico-politico es mejor ser dueños en un pais rico que en un pais pobre.
Algo de bueno lo habia visto, en el medio a las tonterias. Pero en los ultimos tempos ya empezé a perder confianza. No tengo ganas de elencar el porqué, pero perdo esperanza.
Es vero que es temprano y tempo caba, pero... quizas.
Entonces, amigos que quedais en tierra italica, suerte a todos vosotros!

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