mercoledì, maggio 10, 2006

Riflessioni sul nostro domani odierno

E rieccoci qua.
Interrompo un difficile studio su matrici e PHP per... bhe... prima di tutto perché è pausa pranzo e di lavorare pure in pausa pranzo... no. Poi il difficile studio si protrae da quando sono arrivato in ufficio stamane (ore 10.15... eheheh... benedetto part-time!! Se solo guadagnassi un cento euro in più!!) e piano piano mi avvicino alla soluzione, ma ascoltando gli Spook in cuffia la concentrazione un po' scema dopo tre ore!
E quindi...
Stavo discutendo via msn con "felici e flatulenti" di relazioni sentimentali (la sua col suo tipo attuale che... sì, sei tu, "cinguottero"! ...lo so, ho amici malati... ma che ci posso fare??) e di comportamenti e contro-comportamenti. E mi domandavo: "O sono un santo, o sono un coglione..."... e visto come sono andate le mie ultime esperienze sentimentali ho la risposta pronta (sapete com'è, l'animo scientifico mai mi abbandona, e dai fatti son solito trarre delle conclusioni che non sgarrano di una virgola dalla realtà! Esagero, diciamo che lo scarto quadratico medio è attorno al 5% - lo so, non è un'unità di misura! Ma è per dare un esempio! - ):

- SONO UN COGLIONE

Okkei, assodato questo, nella relazione fra le due specie differenti (secondo molti addirittura due Ordini separati! Secondo me semplicemente due sfumature diverse di uno stesso colore) Homo Sapiens Sapiens Maschio e Homo Sapiens Sapiens Femmina è molto importante camminare nella stessa direzione, ma con versi opposti e convergenti. CHIARO?
Il che significa che l'arte della relazione è l'arte dell'adattamento. E dico ARTE in quanto è fortemente necessaria una certa predisposizione alla fantasia, alla capacità creativa e di malleabilità mentale, tipiche dell'arte (prova te a decidere di scolpire i Prigioni di Michelangelo nell'acqua corrente...).
E quindi si deve (e sottolineo il deve) necessariamente imparare a cambiare e a rimanere ugualmente se stessi se si desidera far funzionare una relazione con ampi orizzonti futuri.
Ovviamente posso sbagliarmi.
Però... però se non si impara a smussare quei lati del proprio carattere (dall'una e dall'altra parte, ovvio) che danno "fastidio" (oh, dolcissimo fastidio!! ... è da troppo che non ne provo più... devo trovarmi una ragazza!! ... per inciso: Chuck Norris con le ragazze non ci prova. CI RIESCE!) la relazione risulterà sbilanciata in un senso o in un altro e prima o poi tutti i nodi verranno al pettine. E son cazzi, solitamente.
E questo è per me una pietra miliare in una relazione. Che poi... non è così bello che la vita sia cambiamento? Da fanciullini ci piacciono delle cose (tipo, a me piacevano le fanciulline!), poi si diventa adolescenti (e mi piacevano le adolescenti) e quindi adulti (e mi piacciono le... adulte! Credevate, eh?!?)... si cambia continuamente!
Però, appena si inizia una relazione, che diventa seria, intendo, si è soliti diventare ROCCE. Fino a ieri se ti si domandava (faccio l'esempio più banale) "Stasera c'è la finale di coppa, ma potremmo andare al cinema..." tu subito accosentivi, oppure si poteva discutere... appena sei in relazione standard la partita di coppa è I M P E R D I B I L E !
Esempio orrido, perché in realtà sono altre le cose che diventano fondamenti della nostra vita. La libertà di vedere chiunque, la territorialità che manco due Tigri del Bengala... e tutte queste sciocchezze. E io mi domando: "Ma vi mettete assieme per poi aver di che discutere, oppure perché vi amate (o pensate che prima o poi potrebbe succedere)?"
Io solitamente per la seconda... di discutere son capace di farlo con chiunque... amare... beh... amare si amano poche persone.

Che post peso, oggi. Per una volta però non pesa sulla mia coscienza... meglio.

Saluti... ottagonali!

Si ringrazia Wikipedia... strumento indispensabile!

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