mercoledì, aprile 26, 2006

Gather 'round the stone

Mi piacerà quel giorno in cui, finalmente raggiunti tutti i luoghi, approdati in tutte le baie e lasciati tutti i porti, ci ritroveremo a riunirci attorno alla grande pietra. E, magari, cominceremo a comprenderci veramente.
Perché c'è decisamente da iniziare a comprendere il resto della popolazione mondiale. Che poi in realtà non è vero. Io vedo la gente che conosco e la gente che conosco non si capisce, le migliaia di milanesi che mi passano accanto ogni giorno (o a cui passo io accanto) cosa comprendono l'uno dell'altro? Già nelle famiglie il padre non comprende il figlio, la madre la figlia (e viceversa). Solo poche isole spuntano in questo mare di incomprensione. E così ovunque... eppure, considerando la densità di popolazione del pianeta, pochi sono i conflitti aperti, le vere guerre (eppure così tante!).
Come mai? Perché all'Uomo un po' girano i coglioni di doversi levar su la mattina, imbracciare il fucile, e andare ad ammazzare e a farsi ammazzare. Già, un po' gli dispiace proprio di sacrificare la propria vita per un ideale più elevato; quanto sarebbe meglio non doverlo fare, no?!?
E' la cultura che ci fa creare le guerre? L'alta densità abitativa? Gli scontri religiosi? Gli scontri economici?
Mah... andando indietro nella storia umana, fino a che si può, si vede che di guerre ce ne sono state sempre. Per tutti i motivi, per tutti i gusti... ma da chi partivano? Chi è che le voleva? Le popolazioni? Mah... alcune potrebbe essere... partiamo dal 5.000 a.C. (per non salire troppo indietro) e possiamo ricordarci le guerre greche, gli amici egiziani, assiri, babilonesi, hittiti, hurriti e via dicendo... a volte migrazioni di popoli, a volte mire espansionistiche di monarchi.
Poi svoltiamo attorno all'anno 0 (ovviamente non dimentichiamoci i romani)... e risaliamo verso i nostri tempi. Le culture pre-colombiane e le loro guerre sud-americane, l'impero cinese che sorge dopo millenni di guerre fra i regni combattenti (forse millenni no... ma c'erano già stati che si combattevano qualche migliaio di anni prima di Cristo), gli imperi Khmer in Cambogia (era la Cambogia? Non ricordo... comunque Angkor Bat e via dicendo)... ovunque ci sia un'entità statale prima o poi c'è la guerra... pure nelle culture polinesiane... ah... non dimentichiamoci dell'Africa e dei suoi imperi nati e scomparsi senza che la gran parte di noi ne sappia qualcosa... tanto l'Africa Nera è tutta barbara, no?!?
Guerre, guerre e guerre... conflitti su conflitti.
Poi arriviamo alle guerre mondiali (ce ne lasciamo dietro di altri scontri in 2.000 anni, lo ammetto), la nascita della Società delle Nazioni e finalmente l'uomo capace di risolvere i problemi senza scontrarsi... ma de che?!?
Riformata in ONU, affossato da questo Impero Americano che sta sorgendo... che capacità di risolvere problemi ha mai avuto?
Però io credo che la persona comune, la gente normale, in tutti i continenti, in tutti gli stati, preferisce sedersi a cena in famiglia piuttosto che mangiare assieme a compagni d'arme, magari alla vigilia di uno scontro... no?
Discorso semplicistico? Certo... ma a chi piace fare la guerra? Poche, pochissime persone su 6 miliardi risponderanno "A ME!" A chi piace morire? La percentuale scende ancora. Però sono persone capaci di convincere/trascinare una gran parte del "popolo" alla guerra... e questo è un potere troppo grande...

Ma la specie HOMO SAPIENS SAPIENS da diecimila anni a questa parte si è evoluta? Abbiamo bisogno di un balzo evolutivo non fisico, ma psicologico...
Posta un commento