venerdì, aprile 28, 2006

But in this life you can't turn back


L'oggi che comincia con una stanchezza diffusa. Diffusa per tutta la casa...
Marcella che fissa la tazza di the per mezz'ora prima di riaversi dallo shock dell'alzarsi, Maddi (MABBIIIII!!!!) che saluta ancora dalle coperte.
E il mio alzarmi dopo più di dieci minuti dal suono della sveglia (lo so, a volte è normale, a volte è pigrizia... a volte quella tristezza che assale anche il corpo e non solo l'anima...).
E ora questa pioggia che scende e non scende, il dubbio sul tornare in valle o meno... mah... facciamo finta che l'umore sia di quel malinconico che tanto si adatta all'acquerugiola e via...

Qualche chiarimento. E' tornata dal suo viaggio e ancora nulla so, visto che non ci siamo sentiti o visti. Una mail veloce, ma volutamente parlando d'altro. E le mie spie (umane) non sanno che dirmi... mentre i miei mezzi (divini) di informazione mi dicono che inutile è sperare...

... e sapete che vi dico? Non importa... Perché l'incapacità a credere mi è congenita, ma sperare... non so proprio smettere di sperare!
E poi dobbiamo ancora vederci! Dobbiamo ancora parlare! Minuti e minuti interi a dire cose che non sappiamo dire e a mentire di cose che non sappiamo di sentire. Ovviamente con intenti e obiettivi diversi!

Ma sapete che vi dico? Non importa. Quel che arriva sarà in ogni modo la cosa giusta. Le parole dette diventeranno le più giuste e le più belle sul momento, e le peggiori appena il tempo sarà passato. Ma saranno comunque parole dette. E per questo semplice loro esser state pronunciate avranno titolo nobiliare.

Quindi sorrido a questo stato di malinconia... e, se mi ricorderò, stasera brinderò al suo incontro con lui... e al suo incontro con me... ogni cosa è al posto e al momento giusto.
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