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Elezioni 2013: Emozioni

Eccoci a martedì 26 febbraio. Il fine settimana di votazioni (in realtà domenica e lunedì) è finito, gli scrutini sono stati fatti e oramai non resta che guardare a cosa è successo. Ieri lavoravo dall'una alle nove e mezza di sera. Ho seguito a sprazzi il tutto, primo contatto alle 15, quando gli exit poll davano in vantaggio il centro-sinistra e il cuore si è allargato (anche grazie a un sms che mi ha fatto realizzare che effettivamente se avesse vinto il centro-sinistra avrebbe governato il centro-sinistra! Lapalisse colpisce ancora). Immediatamente dopo l'allargamento del cuore il cervello è entrato in funzionamento e ho visto il PDL al 20 % e già l'allegria è scemata ( 1 italiano su 5 vota per Berlusconi ... ancora! Ma come cavolo è possibile?!?). Da quel momento ho cominciato a seguire i risultati sui siti di La Repubblica e il Corriere e l'allegria si è mutata, velocemente (cioè, diciamo verso le 5 del pomeriggio, quando ho avuto ancora opportunità di...

Pickpocketing in Paris (Ladri a Parigi)

Ok, 3 mesi e qualche giorno addentro la vita di Parigi e giovedì sono stato testimone (quasi) del primo delitto della grande metropoli! Stazione della metro, aspetto il treno che arriva, vedo che è strapieno e, avendo pure visto che il prossimo arriverebbe in 2 minuti, decido di aspettare. Sto ascoltando musica con le cuffie, mi appoggio su di una sedia e il treno ferma una delle sue porte proprio davanti a me. Ne scende un gruppo, 6 persone, diciamo, di ispanoparlanti... argentini, per la precisione, deduco dall'accento (eggià, scusatemi, ma riconosco vari accenti di castillano... ah, la vita!!). Hanno vari bagagli e attrezzame vario e scendono faticosamente. Gli ultimi due a scendere, giusto prima che le porte si richiudano, sono i, presumo dall'età dei componenti del gruppo, genitori, Lui e lei con borsa o valigia e impermeabili lunghi. Non fanno a tempo a scendere che il signore si mette la mano nella tasca posteriore dei pantaloni, si guarda in giro, si gira, ma la p...

High water and back spasm (in Paris)

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So, it's been a week that I've been working (again) and already I cannot stand it anymore!  Why?!? The job is fine, don't worry, but I've had a bad back in the last days and really... I'm getting old, too old! I am stretching everyday almost every hour... and it's getting a bit better, but still ache a lot and I'm a bit tired... At work we stand and we sit, on high stools, mostly, and probably that's the problem... or maybe I'm not suited to work! I've got to find a rich woman and marry her and give her some kids and stay home... probably... On another note, here in Paris is high water, the Seine is touching the boulevard that are on its levees (or dykes... I don't know how they are called in english), and it's wonderful! Here some photos! È oramai una settimana che lavoro e già non ne posso più! Perché?!? Il lavoro non è male, ma ho un mal di schiena impressionante da qualche giorno...  sto diventando vecchio! Faccio esercizio...

Dei problemi importanti ovvero: i senzatetto

Vivo a Parigi da ormai 3 mesi e la cosa che più mi ha colpito di questa città, a parte la bellezza degli edifici, i monumenti e altre cosette varie, è la quantità di gente per strada. Ma veramente per strada, nel senso di gente senza niente se non qualche sacchetto, un saccapelo (per fortuna, visto il freddo che fa) e l'abitudine di stare sdraiato o seduto sulle grate di aerazione della metro (da cui esce aria calda, per fortuna, visto il freddo che fa). Forse è che negli ultimi anni ho vissuto in un luogo privilegiato (anzi, è sicuramente così), nel senso di una destinazione turistica semi-desertica e quindi con poca gente e poca possibilità di incontrare gente senza niente di niente.  Non so se la situazione è similare nelle altre grandi città, ma davvero ce ne sono moltissimi. In centro, che tra parentesi è enorme, non saprei come definire il centro, sono i primi 10 arrondissement? Sono tutti e la periferia è solo la banlieu? Comunque, in centro se ne incontrano ogni cento m...

The CRAZY HORSE (...live from Paris)

Ok, today is raining heavily outside, I still got a free day before my new job starts and so I've got plenty of time to think and write. And, beside these things, yesterday evening I've been to the Crazy Horse show thanks to an invitation (when you, or somebody near you, works in an hotel it's really easy to have that kind of invites... it all come down to advertising!) Starting at 20:15 it is one of the best renowned cabaret in Paris (there are always 2 shows, the second is around 23:00, but we are nice people that cannot go back home after midnight) and the nakedest one (I just made up this word, meaning "most naked")! Time to enjoy, I thought! Well, we sat on our red couch (everything is red down there), they brought us a cup of champagne each and waited; "The Show starts in 10 minutes"! I will be honest with you: the girls are quite stunning and always naked (well, one was dressed once, but it lasted not too much), boobs on air and a thin pat...

Neve a Parigi - Snow in Paris

Da qualche mese abito a Parigi. Che fortuna, direte voi, e io vi risponderei: NO! Non è fortuna per niente, ho deciso, ho organizzato e adesso ci vivo. Volete vivere a Parigi? Muovete il culo. Ma non è di questo che volevo parlare, ma del fatto che da venerdì sera a Parigi nevica. Non costantemente, ma a tratti. Però a tratti è neve bella pesante, che attacca, a tratti è nevischio; ci sono momenti dove quasi si ferma, e comincia a piovigginare. Però attacca, saranno caduti un 10 cm in tre giorni e non è male. Parigi sotto la neve è proprio bella. Ho fatto qualche passeggiata, soprattutto venerdì, sotto i fiocchi e la sensazione che si prova è... è... beh, è la stessa sensazione che si prova in qualsiasi parte del mondo a camminare sotto la neve, solo che si è a Parigi! Che bello il Trocadero, la Senna, la Torre, Notre Dame... fantasticamente sognanti! Peccato che io non li possa vedere! Da venerdì, quando la passeggiata sotto la neve è stata semplicemente in strade e in posti disc...

Centrare il problema... ovvero: i matrimoni gay

Eccomi qua, da poco più di due mesi parigino, già mi lamento della Francia (sottotitolo: riflessioni generiche che si possono riferire a tutto il mondo). Ieri, domenica 13 gennaio 2012, a Parigi c'è stata una manifestazione oceanica: come sempre le stime dei partecipanti sono a dir poco oscillanti... Fra 250 000 e 800 000 persone si sono trovate a cantare e ballare per Parigi (la forchetta è semplicemente devastante... Ma son problemi solo per il mio cuore matematico). Cantavano e ballavano, brandendo bandiere e palloncini rosa, madri, bambini, padri. Ma per cosa manifestavano tutte queste persone gioiose? Beh, non manifestavano PER qualcosa, ma CONTRO qualcosa: il matrimonio e le adozioni dei/per omosessuali. Eggià, gente da tutta la Francia si è riunita per impedire a questi maledetti pervertiti di poter avere dei diritti protettivi dentro la coppia e per impedirgli di diffondere nel mondo questa infezione omosessuale. Svariati pensieri si aggiravano per la mia testa ieri, passe...