mercoledì, febbraio 01, 2006

Febbraio. Un altro mese è andato...

Eggià.
Arrivi in ufficio dopo aver dormito poche ore. La giornata è finalmente serena, e il freddo ti accoglie di conseguenza nei brevi (per noi montuosi abitanti, per un Milanese credo infiniti) tratti a piedi.
Arrivi in ufficio e, dicevo, giri il foglio sul calendario.
"Gennaio 2006" è il passato [a proposito: per i greci il passato è davanti a noi, mentre il futuro ci arriva alle spalle. E' così, avevano ragione pure su questo] e "Febbraio 2006" un nuovo, ennesimo, inizio.
Un inizio che non trova nulla di nuovo, in realtà, e che, in realtà, mi trova vecchio come al solito. Di affanni e sentimenti, verrebbe da dire, in questo momento; ma so che è dovuto solo alla stanchezza e alla noia dell'ufficio e quindi confortiamo il mondo... sono solo stanco e deluso come ogni altro giorno!!
Di passaggio, così per acculturarci, in inglese "maialino" si dice "piglet" e "mangiare come un maiale" (nel senso di "troppo", non nel senso di "male") si dice "to make a pig of oneself"... miracoli delle lingue... fare un maiale di sè stessi (lo so, non è letterale) mi piace...

La giornata è spettacolare e si accosta stupendamente alla canzone che sto ascoltando (sono in pausa, ragazzi...) che è "A night in summer long ago" di Mark Knopfler che è di un romantico e struggente fenomenale, e si accosta pure a questa malinconia da stress di rottura di scatole... ottimo, una giornata per ora perfetta!
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