giovedì, dicembre 27, 2007

Stelle in cielo e riunioni

Ventisei dicembre, anzi ventisette.

Ieri tornavo verso l'hotel dopo una fine giornata spesa tra spiaggia canterina, cena in nuovi appartamenti e serata di conforto. La temperatura decisamente calata, si parla di 17 gradi centigradi alle undici di sera, e un cielo stellato limpido e profondo, la passeggiata notturna e un sole che si nasconde rapido dietro al mare placido ancora negli occhi invogliavano riflessioni romantiche e/o melanconiche. E quindi si pensava a luoghi lontani, che so, la Brianza...
No, scherzo. Si pensava. Si pensava al futuro. Al passato. A cosa manca e a cosa si ha qui, in questo posto dimenticato da Dio, ma ricordato perfettamente dagli operatori turistici. A cosa spingerebbe a andarsene, a cosa ci tiene legati.

Nel frattempo domani, cioè oggi, si riunisce la coppia d'oro. La piccola francese arriverà a lavorare qua in recepcion. Nuovo acquisto di Julia, vedremo come si comporterà la piccola. Credo bene. Sarà strano lavorare con lei in un ambiente serio. Sarà difficile fare il serio. Ma sono oramai vecchio abbastanza, suvvia, saprò contenermi!

Torniamo a me. L'attrezzatura langue, appoggiata tristemente la tavola al muro, rinchiusa in un tristo sacco la muta. Chissà che domani, cioè oggi, o dopodomani, cioè domani, non si riesca a gettarsi nelle gelide acque, infine. Ho un po' di vergogna, come in tutte le cose nuove che devo fare. Ma credo mi passerà. Devo solo fregarmene altamente. E poi sarà un'altra delle cose che potrebbero tenermi legato al qua, invece che tornare là...
Non fosse che molti sono là... e avrebbero dovuto essere qua.
26 dicembre, mejor: 27.

Ayer volvia despues de un dia pasado cantando en la playa, comendo en nuevos pisos y hablando para confortar amigas.
La temperatura baja, hablamos de 17 grados a las 11 de la tarde, el cielo lleno de estrellas, andar por la noche y acuerdarme de un amanecer en un mar limpido y azul me han echo pensar romantico y/o melanconico. Y asì pensaba en lugares lejos, quizas... en Brianza...
No, es broma. Pensaba. Pensaba en el futuro. En el pasado. A lo que falta y a lo que hay aquì, en esto lugar olvidado da Dios, pero que los Tour Operadores se acuerdan muy bien! A las cosas que nos enpujan para irnos y a las cosas que nos tienen aquì.

En el mientre mañana, mejor hoy, vuelve junta la pareja de oro. La pequeña franzesa llegarà aquì a recepcion para trabajar. Nueva compra de Julia, vamos a ver como ira a ser. Creo bien. Muy raro trabajar con ella en un lugar serioso.

Volvemos a mi. El equipo està tristo, la tabla al la pared y el traje en un bolso. Quizas mañana, hoy, o pasado mañana, mejor pasado pasado mañana, que se pueda tirarme a la fria agua. Tengo un pogo de verguenza, como para todas las cosas nuevas, pero la quitarè. Y luego esta serà una otra cosa que me tenran aquì, y no volver aì!
Pero muchos estàn aì... y tenìan que estàr aquì.
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