domenica, dicembre 16, 2007

Reloaded

Bestia nel core
"me stavo a ppensa' che eran mejo le bbotte
che er bascio rinforzato de la bbona notte"

'a bbestia nel core ce stà 'n'attrisce morta de fame
che abbita co' un attore morto de fame dentro a n'attico de 3000 metri quadri
che forse se moreno de fame pe' pagà l'affitto

che infatti a'n certo momento a lei je viè come un pensiero
allora l'attore je disce: ma checc'hai?
e lei je disce: ...c'ho 'na bestia nel core.
allora infatti lei va dal fratello in america
e il fratello je disce: lo sai checc'è?
c'ho una bestia nel core pure io
ma fatte conto che te c'hai un barboncino
io c'ho un pastore maremmano
allora lei je disce: ma cheddavero?

allora poi se scoprono dee cose teribbili
tipo che el padre de sti due la notte je faceva e cose teribbili, che manco se possono dì
tipo de notte li costrigneva a vede bruno vespa per esempio
allora poi alla fine il fratello je dice all'attrice
beh comunque lo sai cosa c'è? mejo una bestia nel core
che da n'antra parte
allora poi lei torna sforna un regazzino e non c'ha più
'na bestia nel core ma un paio de corna che manco un'alce
pure mio cuggino c'ha 'na bestia nel core
anzi un po' più in giù
je ha dato un nome
se chiama tenia


Eragon
"Quattrocento pagine non contano,
con quattro si manda tutto a puttane"

Terminato di leggere il simpatico libro l'opinione è un po' cambiata.
Ora i dubbi sono scemati e posso dire, in tutta onestà, che il ragazzo ha fantasia, ha carattere, è un fiume di grossa portata quando scrive; ma non ha l'intelligenza tattica di comprendere che per vincere si può anche semplicemente lasciar finire il tempo e non necessariamente cercare di umiliare l'avversario.
Succede così che un libro, peraltro godibile, riesca a essere rovinato da poche pagine assolutamente non necessarie. Mah... il tragico che si unisce al comico.
Confermo l'impressione che il ragazzo sia giovane e potrebbe farsi (non di allucinogeni, preferirei), però questo libro si perde troppe volte in avvenimenti senza spiegazioni e motivazioni troppo poco convincenti. Tranne la scena del granchio cameriere che è una sequenza che io trovo da antononologia.
Mi si spieghi, ad esempio, questo benedetto impero tenuto insieme da che? Da cosa? La forza eccezionale di Galbatorix? Peraltro Abraracourcix suonava decisamente meglio come nome di un capo di qualità quasi divine!
E gli orchi... gli orchi... gli orchi. Che non si chiamano orchi. Che sono più grossi, più forti, più cattivi degli orchi di tolkeniana memoria. Perché? Boh... forse non sapeva che villano mettere contro il giovane eroe e i suoi alleati.
Peraltro, gli alleati, sfigati come nemmeno Paperino. Ma dai!
Ma andiamo con ordine.
Il libro si lascia leggere, è fluente, crea un mondo fantastico senza particolari slanci di novità, però in qualche modo intriga. Ma, già nella creazione del mondo, si nota una certa giovinezza, come dicevo, dell'autore (ovvio che si nota, direte voi, è giovinezzo, l'autore! Lo so, ma chemmefrega? Io faccio la critica al libro e non rompete), ci sono le montagne più alte del mondo, il deserto stracaldo e la foresta più foresta che c'è. Mi ricorda qualcosa (Terra e Polla... a voi no?!?).
L'Impero, come dicevo, mi sa un po' troppo di posticcio e di difficile controllo. Perché, sebbene sia vero che "colpisce ancora", diciamo che si ha bisogno di comprendere come si possa tenere insieme un territorio tanto eterogeneo e, soprattutto, con una zona semi disabitata così estesa e così centrale. Ma transeat. L'imperatore è sticazzi, quindi ce la fa.
Diciamo che più infantile è l'esistenza degli oppositori, che davvero regge poco. E poi il piccolo regno che li aiuta.
Il rapporto Drago - ragazzo, invece, mi è piaciuto abbastanza. Come anche ragazzo - maestro. Ma niente di particolare. La "cerca", perché come in ogni tipico libro di fantasy c'è la ricerca di qualcosa, è divisa in due parti. Prima i due besti molto strani, poi il rifugio dell'opposizione. La prima è sconclusionata, la seconda inverosimile. Poi lasciamo perdere quello che succede verso il finale del libro, l'ammore e la scoperta dello "sforzo".
Beh. Una minchiata pazzesca.

Prossimamente recensioni de: Il Signore degli Anelli (ovvio, bimbi, che credete, che non abbia il coraggio?), il ciclo di Zimiamvia, Il mulino dei dodici corvi, La pietra e il flauto, etc. etc.
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