martedì, febbraio 26, 2013

Elezioni 2013: analisi I (i dati)

Ecco finita la giornata di lavoro, passata la disperazione e, speriamo, riacceso il cervello per analizzare il tutto.

Ho preparato una tabella con i risultati del 2008 e i risultati di quest'anno. Eccola:
Sono una persona molto curiosa e mi piace capire le cose. Spiego un po' la tabella: ho cercato di unificare eventuali partiti che sono scomparsi con partiti che sono comparsi verosimilmente nella stessa "zona" politica (vedasi L'Arcobaleno-SEL e Fiamma Tricolore-Fratelli d'Italia). Probabilmente è una castroneria, ma in ogni caso i voti sono così pochi che non influisce molto sull'analisi. Ho diviso i dati fra Camera e Senato e preso i risultati del 2008 (fonte wikipedia) e del 2013 (fonte il sito di La Repubblica), la colonna "diff" non è altro che la differenza fra il 2013 e il 2008, mentre "diff%" è la percentuale della variazione fra 2013 e 2008 calcolata sul dato del 2008. I valori di "Tot Italia" non sono altro che la somma di Camera e Senato.

Quindi, analizziamo inizialmente i partiti "storici" e poi i partiti nuovi.

CAMERA

Si nota come il PDL sia passato da 37 a 22, perdendo  il 42 % del proprio elettorato.
Il PD passa dal 33 a 25, perdendo il 23 % del proprio elettorato. 
La Lega Nord passa da 8 a 4, il 50 % delle votazioni ottenute nelle elezioni precedenti.
L'UDC passa da 5,6 a 1,8, perdendo il 68 % dei voti.
Scelta Civica arriva all'8, tutto guadagnato (non c'era alle votazioni precedenti).
MoVimento 5 Stelle stupisce tutti con il 25 e si posiziona come primo partito alla camera (con il PD appena dietro, di 1 decimo).

Il PDL e la Lega perdono praticamente la metà dei loro voti rispetto al 2008, quindi è vero che strappano un grande risultato, ma è anche vero che ricevono una batosta enorme!
Il PD perde 1/4 dei propri votanti, ma finalmente scavalca il PDL. Vittoria di Pirro, si può dire, visto il successo di Grillo, ma in ogni caso di tutti i partiti maggiori è quello che regge meglio.
L'UDC scompare, probabilmente assorbito da Monti, che ottiene un 8 % che è comunque una delusione per il Centro. Dov'è finito il Centro? È entrato nella sinistra o nella destra? Oppure è andato tutto con Grillo?
E veniamo a Grillo. 25 percento di voti è un dato enorme. La sua base è probabilmente in gran parte composta da fuori usciti del PDL e Lega e del PD in rapporto 3 a 1 (3 ex PDL/Lega per ogni ex PD). Il resto è gente di UDC, IdV, Fiamma Tricolore (non ci credo molto, ma può essere...).

Quindi, 2 italiani su 4 votano o per il PD o per il MoVimento 5 Stelle. 1 su 4 (o un po' di più...) vota per il PDL. L'altro vota... per altri!

SENATO

PDL passa da 38 a 22, meno 41 % del proprio elettorato rispetto al 2008.
PD da 33 a 27, meno 17 %.
Lega Nord da 8 a 4 (ma con decimali diversi rispetto alla Camera e quindi) perdendo il 45 % del proprio elettorato.
UDC è ingoiato da Monti, aveva il 5,5 nel 2008.
Scelta Civica arriva al 9 (uau... che batosta pure qua...)
MoVimento 5 Stelle al 24.

PDL e Lega perdono un po' meno che alla camera, ma sono comunque oltre il 40 % del proprio elettorato perso rispetto al 2008.
Il PD perde un po' meno che alla Camera, purtroppo perdendo in regioni importanti e quindi arrivederci governabilità!
UDC-Monti arrivano al 9 % e non servono a niente nemmeno qua.
Grillo ottiene un risultato un po' meno straordinario, ma comunque: sticazzi!

Ancora una volta analizzando i dati si vede che i Grillini sono principalmente fuoriusciti da PDL e Lega (4 volte tanto che gente uscita dal PD) e dal Centro (ma esiste il Centro?).

Italia in Generale

Di interessante da notare semplicemente le grandi batoste prese un po' da tutti a causa del MoVimento 5 Stelle, come il PDL e la Lega ne escano a pezzi (hanno perso quasi il 50 % degli elettori), nonostante il grande recupero degli ultimi mesi, e come il PD abbia perso il 20 % del proprio elettorato (1 su 5). E Monti? Monti, purtroppo, non esiste, è un partito che da solo non può fare niente e pure entrando in una coalizione, alla fine non sarà utile.

Cose interessanti

A parte il MoVimento 5 Stelle?
Di interessante trovo che a parte Lega Nord e PD tutti i partiti fanno affidamento su di 1 persona forte per sfondare, quindi Grillo ha stravinto e Monti ha perso. Berlusconi ha salvato la pellaccia. Bersani? Bersani fa parte di un partito che ha fatto le primarie (lo so, continuo a ripeterlo, ma è un dato di fatto inequivocabile) e quindi il PD con un altra persona al comando non avrebbe fatto moltissimo meglio (o peggio, se è per quello). Il PD, di tutti i partiti maggiori, è quello che ha retto meglio all'urto Grillo.

Gli elettori di Grillo sono in gran parte, a mio parere, fuoriusciti dal PDL, abituati a votare un personaggio, si sono trovati un altro personaggio. E sono giovani, da notare la differenza (sebbene non molto alta) fra Camera (elettori dai 18 anni) e Senato (elettori dai 25 anni). Ma non è una differenza tanto grande da far pensare che tutti i giovani siano Grillini. La sua base è variegata, tutte le età e tutte le professioni, ed è un messaggio importante ai politici di professione. 1 italiano su 4 si è rotto le balle di questi politici che fanno più che altro il proprio interesse. Sarà da vedere cosa succederà adesso.

Ovviamente tutto quello che ho scritto è idea personale e in nessun momento penso di aver trovato il Graal della saggezza, quindi non penso assolutamente di aver ragione, magari mi sbaglio. Se trovate errori per favore correggetemi, se pensate che qualche ragionamento sia sbagliato, sono apertissimo alla discussione. Se avrò tempo e voglia e idee domani farò un analisi più ragionata e meno "numerica".
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