sabato, aprile 25, 2009

Quei begli amici allarmisti di una volta

Pochi giorni fa ho visto o, meglio, la mia Lei ha visto e io cazzeggiavo in internet un episodio di "Sin rastro" ("senza traccia"), una serie ammerigana. Si parlava di una epidemia di influenza in una città e degli sforzi per contenerla. Interessante, soprattutto perché mostrava abbastanza bene la dinamica del tutto. E cioè che all'inizio si cerca l'origine, per capire con che cosa ci si trova a confrontare e quante persone possono essere state contagiate. E la ricerca descriveva pari pari un articolo letto su Le Scienze qualche anno fa, proprio riguardante la "matematica" dietro alla ricerca e al contenimento di una epidemia.

Oggi leggo questo.

Non è allarmismo il mio. So che siamo ancora lontani dall'epidemia, però occhio, perché gli esperti si aspettano la prossima pandemia nel giro di qualche decennio.
That good old worried friends

Few days ago I was looking at or, better, my She was looking at an episode of "Sin rastro" ("without a trace", but I don't remember the correct name of this serial). They were talking about an epidemy of flu in a USA's city and the job done for cantaining it. It has been quite interesting because it shows pretty well the real job that would be done in an emergency like that, the search for the cause, the firts contagion and so on. The same things I read in an article in Scientific America few years ago.

Then I read this.

I don't want to launch a warning. I know we are still far from a epidemy, but the experts say that the next pandemy will be in the next few decades. So... eyes wide open.

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