domenica, novembre 25, 2007

LA "SEGURIDAD"!

Il titolo oggi merita il maiuscolo.
Ma non si tratta di Nuovo Ordine Mondiale (come potrebbe dire Huey), nemmeno si parlerà di safety locks, nemmanco di Personal Security.

Si tratta di quella zoccola di una securina che lavora qua in hotel per la notte (e scusate se uso parole un po' forti... "securina" si può dire?!?).
Tutto succede perché qua, in Fuerteventura e, specificatamente, negli Hotel Barcelò de arriba y de abajo somos toda gente que lle gusta la fiesta!
In pratica presto se ne parte un recepcionist di sopra (l'altro Barcelò, quello di sopra, dove lavoravo prima, dove non lavoro più: il MAR), tale Florian il PoliceMan teutone e così si decide di fare una piccola festa; ma niente di ché!!

Davvero!

Eravamo in una delle camere (che strano dire "camere", mi viene da dire "habitaciones"!) del personale del Barcelò di sotto (l'altro, dove lavoro ora... il PLAYA, ma quanti "altri"!), stanza ("stanza" suona meglio che "camera"...) 127 (la mia è la 125, se siete belle ragazze e volete venirmi a trovare...), e si stava mangiando due patatine e bevendo tre birre gelate in compagnia di (fra parentesi hotel di appartenenza, cioè dove si vive): il teutone che se ne va (Playa), un altro recepcionist teutone (Mar), una recepcionist teutona (e anche tettona, Playa), due maleteros... boteros... insomma, due facchini spagnoli (Mar), un Adjunto de Direcion ('sti cazzi... Mar) e la sua novia recepcionista (Mar) ambedue spagnuoli, un recepcionist svizzero (Mar), uno marocchino (Mar) e io, recepcionist italiano (Mar). Insomma... mi dite voi che cavolo di casino si può fare nella stanza di un tedesco con altri due tedeschi?
Poco... molto poco. La musica era appena udibile, la TV accesa su un canale tedesco, ma senza sonoro, anche le patatine scrocchiavano poco sotto i denti.

Di repente, fra il lusco e il brusco [la voce del narrante si abbassa di tono, egli un poco si china in avanti verso l'auditorio e solleva le mani in un gesto quasi ferino mentre gli occhi scrutano a destra e a manca per vedere cosa manca... ma quel che manca a destra non manca a manca... cit.], s'odono, nella notte oramai fonda (diciamo l'una, l'una e mezzo... o mezza?!? Come si dice?!? "Una e mezzo" o "una e mezza"?) e costellata di costellazioni e stellata di stelle, alcuni colpi sospetti alla porta. Tutti i maschi presenti nella stanza già iniziano a pensare che possa essere un gruppo di svedesi desiderose di conforto (però non le Assistenti Turistiche di Solresor, PERDIANA!, che quest'anno sono arrivate così così e non spettacolari!) e allora uno dei più assatanati (no, non io... strano... sto invecchiando) si precipita a aprire il portone e... e... EEEE...

"CAZZO! La sicurina!" (o sEcurina che dir si voglia).

Che comincia a stressare perché nella stanza stiamo facendo festa e non si può, al che io le dico, sorridendo e cercando di affascinarla (probabilmente è per questo che s'è incazzata, come si vedrà in seguito): "Ma no, suvvia! Che non si sente quasi niente qua, figuriamoci in una delle altre stanze! Considerando poi che siamo proprio sull'angolo questa tua affermazione mi sembra oltremodo affrettata e quasi oltraggiUosa della nostra comune intelligIenza!".
Al che ella dice che un po' si sente. E che comunque c'è gente nella stanza che non è dell'hotel e che han detto che stavano 5 minuti e, insomma, già sono 5 minuti e 25 secondi e così non si può fare e che ci sono delle: "regolechesidevonoseguireperosirideeperapiecheioquacacciotuttievispaccoqueiculettipiccoliepelosicheavetemerda!

Al che io "Per Giove e tutti i santi dei dell'Olimpo Romano! Giunone e Venere quella gran gnoccolona, Marte, Mercurio, Minerva, Diana, Apollo dio del Sole e Eros dio dell'AMMMORE e tutti gli Dei minori giù giù fino ai più umili Penati! Suvvia, orsù! Allorquando! Anzichenò e Anzichenò di nuovo! Perdincibacco! Poffarre! Puffarre! Puffetta e i puffetti, con Grandepuffoinunaparolasola e Quattrocchi! Tiribocchi! Cinciallegre e Sparanelli! Ciuffoli e Finzillotti! ... va bene, ce ne andiamo".

Beh, non proprio questo, ma quasi.
Insomma, abbiamo un po' discusso (ma nell'accezione italiana intendendo "dialogare", non in quella spagnola di "litigare") perché per Ella, soavissima visione lesbo-macho di donna (fa la sicurina, ragazzi, mica paglia!), non era ammissibile la presenza di estranei nell'hotel! Perché le visite non sono permesse! E vabbeeeene. Le visite non sono permesse, ma un compagno se ne parte in poco tempo, la gente "estranea" che è qua ora sono tutti compagni di lavoro che vivono addirittura a 50 metri di distanza in un hotel della stessa catena... che per di più ha lo stesso direttore generale!

GNIENTE!!! Ella non ha ceduto... ha divaricato le gambe e posto le mani infilando le dita nel cinturone e scosso il capino (è più bassa di me, la ragazza, e sapete che io già sfioro il ridicolo!) e "Che no che non si può! Fuori tutti e subito!". Tutti abbiamo tremato di paura.

Ehm... ragazza... noi qua ci si vive, al massimo fuori gli altri...

Vabbè, giusto per concludere: i tre che vivono "sopra" se ne sono andati, ci siamo dati appuntamento per incontrarci entro un'ora al miTTTico Mafasca e via.
Abbiamo mangiato un po' di patatine e poi via.

Fine.
Posta un commento