martedì, maggio 24, 2011

L'equazione della Vita

Riflettevo ieri dopo una intensa e soddisfacente giornata di lavoro: da parecchi anni oramai affronto quasi tutti i giorni come un susseguirsi di problemi da risolvere. Ovviamente non intendo che tutti i giorni mi capitano problemi, non intendo "problemi" come cosa negativa, intendo "problemi" come a scuola.
Di quando in quando mi viene in mente la Psicostoria con cui Asimov mi ammaliava oramai vent'anni fa. Ari Sheldon e tutto il circondario, mi ci ero pure messo a cercare di creare equazioni di psicostoria, ma allora come oggi non ho né la capacità matematica né quella filosofica, però chissà se un giorno...

Nel mentre ogni giorno mi trovo davanti una fila di equazioni, dalla più semplice come "Che cacchio faccio oggi che sono libero?" a quelle complesse, normalmente relative al lavoro e alla vita sociale.
Aiuta, se devo essere sincero, cercare di smembrare le varie equazioni che appaiono durante la giornata nei loro termini fondamentali: spezzare il problema in problemi più piccoli, che si possono risolvere con meno spesa di tempo e risorse, per poi finire col risolvere il problema principale.

Ieri, se devo essere sincero, è stato uno dei pochi giorni dove la lista di problemi si è talmente ingigantita durante la giornata che ho pensato di non farcela. Però un po' per fortuna, un po' proprio grazie al fatto di affrontare un problema alla volta, siamo arrivati a fine giornata salvando capra e cavoli (che qui di cavoli non ce ne sono, solo capre, ma così si dice).

Oggi, dopo quasi un mese e mezzo, ho un po' di tempo per me, e come sempre lo sprecherò!

Cominciamo col dire, però, che mi sono svegliato presto e non sono tornato a dormire, già un miglioramento. Poi mi sono visto la finale di Heineken Cup (è Rugby, per chi non lo sapesse), con la gatta sul petto, ed è stato bello.
Ora sono le 10:30, comincerò a lavorare un po' su Dommage, che langue, e poi vedrò: o vado in palestra o faccio un po' il sociale.
Ah, il tempo è nuvoloso, ma il mare piatto come una tavola, così che ho deciso che la mia postazione di lavoro sarà sul balcone.
Un gatto sul grembo e uno al lato (fortunatamente quello sul grembo è la piccolina!)

Lunga vita a tutti.
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