lunedì, dicembre 11, 2006

Quanto corre il treno

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Senza dubbio. Girovago. Sto per iniziare a scrivere... e chi ti ritorna?? MOLESTINE!!!!
Ma ciao!! Ben tornata!

Si cammina per anni, per anni si è abituati a porre un piede avan l'altro, così, in automatico. Che poi quando si deve cominciare a correre non si sa proprio come fare. O meglio, qualcosa sai, perché ne hai sentito parlare. Da qualche parte ti han detto che qualcuno lo fa, che una popolazione primitiva è stata vista correre a perdifiato per colline verdi di sesamo... ma tu quasi pensavi fosse leggenda. E invece no. Di colpo ti ritrovi che ho corri o perdi tutto... e allora corri. Ma sai che per correre, corri proprio male. Una gamba va di qua e una dall'altra parte. Ma tant'è... correre ti tocca. E allora via, di nuovo un piede davanti all'altro, ma ci son momenti in cui entrambi i piedi non toccano terra (che se no sarebbe "marcia" e non "corsa") e quasi questo essere finalmente staccato dal suolo ti ubriaca al punto di rischiare la caduta. Ma reggi, il fiato si fa grosso, un'oppressione nel petto compare e, come taluni incontri nella nostra vita, ha deciso di non liberarti della sua pessima (per te) presenza. Ma prosegui e, quasi senza accorgertene... la corsa finisce. E non sai che fine hai fatto, perché oramai sei in terre che il tuo camminare non ti aveva mai disvelato. Orizzonti ignoti ti guardano da laggiù, da quel lontano "laggiù" dove lo sguardo fa lacrimare gli occhi e nebbie offuscano i contorni. Però sei là e, nolente o volente, ci sei arrivato con le tue gambe. Tutto nuovo. Ma la natura dona ogni essere di una certa capacità di adattamento. E quindi cominci a adattarti. E forse quel luogo ove sei arrivato potrebbe diventare comune come tutti gli altri in cui sei passato camminando.

Okkei... questa lunga descrizione giusto per dire che ieri, via telefono, ho per la prima volta litigato con lei. O "Lei", visto che non è solo un essere di sesso femminile, ma è il mio "essere di sesso femminile" attuale. Eee... sì... non avevo mai litigato con una delle mie Lei. Strano, eh? Ma non ne ho mai visto il motivo. Io sarò forse troppo dialettico, ma convinto rimango che tramite il "discorso" si possa cercare di risolvere ogni problema.

Ieri no. Messo alle strette... ho esitato, ho titubato... e alla fine ceduto.
Cielo nuvoloso. Ieri.
Moderatamente sereno. Oggi.

Saluti
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