sabato, marzo 02, 2013

Del perché Grillo non mi convince

Le elezioni sono passate da una settimana, quasi (fantastica frase di apertura...).
E ancora non mi sono andate giù.
Su Facebook già si parla d'altro, tranne qualcuno che ancora posta cose divertenti e simpatiche, battute su questo o quel politico.
Sul sito di Repubblica il risultato delle elezioni è già passato in secondo piano, scacciato prima dalle dimissioni del Papa, poi dal solito, fantastico mondo di Berlusconi che di quando in quando appare anche nella realtà del popolo italiano e non solo in tutto il resto del mondo.
E, soprattutto, ora la cosa importante è capire che fare con i risultati di queste elezioni.

Io sto ancora cercando di capire il risultato. E sto cominciando a farlo.

La gente è delusa, i politici hanno tradito gli italiani e gli unici da cui gli italiani possono essere salvati sono altri sconosciuti italiani, che per il bene del paese e per la rabbia accumulata da anni di politica falsa e corruttrice, hanno deciso di buttarsi in politica. Prima di tutto mi viene da dirgli: benvenuti.

Secondo: Berlusconi è riuscito a compiere un miracolo, il vero miracolo italiano (in realtà ne aveva già fatto un altro: trasformare la cosa pubblica in cosa privata, sua, ma di questo non si vuole mai parlare fuori dai circoli della sinistra comunista): ha convinto almeno il 50 per cento degli italiani che tutti i politici sono corrotti, corruttori, disonesti, mafiosi, puttanieri, pedofili come lo è lui.

È davvero un miracolo. Queste elezioni politiche 2013 me lo hanno mostrato, chiunque abbia fatto politica negli ultimi 10 anni è considerato un farabutto. Tutti, nessuno escluso. Ed è, fantasticamente come ogni cosa che fa Berlusconi, eticamente e completamente sbagliato. Siamo riusciti ad arrivare all'assurdo, a omologare tutto un insieme di persone, dimenticandoci di utilizzare la capacità di analisi e giudizio che è tanto utile quando ci si trova nella necessità di dover scegliere qualcosa di importante (come, per esempio, chi debba governare un paese in difficoltà...).
Passata quasi una settimana è questo che mi fa più rabbia. La gente che mi dice: ma tanto destra e sinistra sono uguali! NO! CAZZO, NO! (Scusate, ma scrivendo è difficile dare enfasi a una frase...)
Destra e sinistra, anche in queste elezioni, non erano uguali. Assolutamente no! Destra e sinistra non sono due coalizioni intercambiabili, ma neanche avvicinabili. Sono su due piani talmente diversi che l'una deve prendere misure eccezionali per vedere l'altra e mi fa incazzare che tanta gente non lo veda (eccolo il Miracolo Italiano: essere diventati tutti cretini!). E che per di più la gente si creda intelligente dicendo questa cosa. Lo scrivo, perché magari qualcuno potrebbe sbagliarsi:

LA SINISTRA È MOLTO MEGLIO DELLA DESTRA!

[per lo meno attualmente, negli ultimi venti anni almeno]

E, attenzione, non sto dicendo, che la Sinistra (intesa come partiti di centro-sinistra, e quindi Maiuscola) sia scevra da errori, imperfezioni, minchiate allucinanti. Assolutamente non credo questo. Ma credo che dei vari partiti politici che si presentavano alle elezioni era (se volete essere, come sempre, disfattisti) il meno peggio e avrebbe fatto il bene del paese (il "bene del paese" non è che tutti di colpo diventano ricchi, e nemmeno significa che all'improvviso tutti i problemi sono risolti per magia; il "bene del paese" è incamminarsi sulla giusta strada per risolvere i problemi che affliggono oggi l'Italia, e la strada è lunga).

Quindi sto dicendo che la Sinistra è meglio del MoVimento 5 Stelle? Sì. Lo affermo. E spiego anche il perché.
Per quanto eccezionale sia il MoVimento 5 Stelle, per quanto moderno e "cool", per quanto molto "di base", a me ancora non ha convinto.
La gente che è stata eletta con questo movimento ha fatto bene in alcuni posti, ha fatto male in altri. Mi piace molto il loro entusiasmo e le idee che questa gente ha rispetto a onestà e politica. Ma sono molto inesperti, portati dall'entusiasmo a pensare di poter fare grandi cose e destinati a schiantarsi contro la realtà politica italiana. Che può non piacere, ma esiste e non è credibile che possa essere cambiata dall'oggi al domani. C'è da essere realisti, oltre che sognatori. E cambiare le cose un passo alla volta. E qualcuno in questo movimento sembra che lo sia, ma non il suo fondatore/capo/dio Beppe Grillo. Ed è qua che questo movimento perde il suo appeal e mostra molti limiti. O almeno, lo perde per me.
Grillo non è un politico, e questo può essere un bene. Grillo non è un pensatore, non è molte cose e non importa, perché se dice e fa cose giuste: ben venga.
Ma cos'è Grillo? Grillo è un comico degli anni ottanta, che negli anni novanta ha cominciato a svoltare verso l'informazione alternativa e che nel nuovo secolo si è trasformato in guru.
Io me lo ricordo in ognuno di questi passaggi. Ho amato "Te lo do io il Brasile" e "Te la do io l'America", sono stato molto interessato a quando faceva informazione sulle energie alternative, la macchina a aria/acqua, la decentralizzazione della produzione dell'energia. Poi però ha cominciato a urlare troppo e il messaggio ha cominciato a essere meno potente. Si è esaltato per un motore a scoppio che muove un generatore elettrico e l'ha indicato come la soluzione del futuro (questa è molto circostanziata, lo ammetto, ma è così che si comincia ad avere dubbi su di un mito... a volte è utile...). Ha guadagnato un sacco di soldi (che non è un male) e ha cominciato a fare comizi invece che spettacoli.
Tutto queste non sono cose negative in se, però lo hanno fatto diventare un personaggio e come personaggio è stato votato da 1 italiano su 4. Come personaggio con delle idee, lo ammetto, ma le idee le urla e a me questo non è mai piaciuto. Preferisco che le idee si presentino con calma e chiarezza, che così si possono capire e è difficile mal interpretarle.
Mi sembra che la gente pensi che Grillo sia un benefattore dell'italica stirpe... e mi mette un dubbio. È un ricco personaggio, che facendo quello che fa rimane ricco, visto che è la sua maggiore fonte di introiti. È davvero un benefattore?

Ha vinto il 25 per centro dell'elettorato, senza di lui non si governa. Ha ammesso che in Italia fra 6 mesi avremo finito (avrete, io vivo all'estero da 6 anni...) le risorse e non si potranno più pagare le pensioni. E qual è la sua idea geniale, ora che può obbligare chi governerà con lui a fare le leggi che lui vuole? La sua idea è quella di non appoggiare nessun governo, lasciare l'Italia nel limbo per un annetto e poi tornare a votare. È questo che farebbe una persona che è davvero disposta a fare il bene dell'Italia? È davvero colpa di chi gli propone di governare insieme se l'Italia sprofonderà se non si creerà un governo stabile?

Volete sapere qual è la mia paura? Vi avverto che è una paura, non una convinzione, e spero di sbagliarmi enormemente.
Io ho paura che Grillo sia entrato in politica per guadagnare il più potere possibile e fare quello che vuole in questo paese. Le sue intenzioni non le so, magari con questo potere vuole riformare lo stato, sistemare tutte le magagne che ci sono e portarci finalmente a sfruttare appieno le potenzialità che l'Italia indubbiamente ha dal punto di vista economico e politico, a livello europeo e mondiale (non dimentichiamoci che siamo la 3ª economia europea). Però vuole farlo con le sue regole e i suoi metodi. E questa non è più democrazia. Sta giocando con la vita di molti italiani, con le loro economie, con i loro soldi e il loro lavoro, perché un'Italia senza governo per un anno è un'Italia destinata alla bancarotta. Però lo fa dalla sicurezza di una persona con un bel conto in banca. Abbiamo già esperienza di una persona arrivata dal niente a salvare il paese... e ce lo ha messo nel culo.

... che poi magari mi sbaglio e finalmente diventiamo un paese civile!
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