giovedì, settembre 13, 2007

"Frii deis confidens"

Nuova Zelanda - Italia : 76 - 14

Però è stata una bella partita.

Francia - Argentina : 12 - 17

Un'altra bella partita. Scusami Marina, ma un po' ho goduto come un porco.

Dovreste aver capito che è iniziato il mondiale di rugby, il migliore sport del mondo.

[Tra l'altro... Eccoli]

Ho passato una notte sulla spiaggia. Posto non proprio riuscito, momento non proprio giusto, intenzioni non del tutto buone.
Devo dire che è stata una notte quasi perfetta. E la raga [... voglio cantare questa canzone a una ragazza e innamorarmi di lei!!!]zza era proprio bella. Ovviamente è partita dopo due giorni senza più... no, non è vero... mi ha baciato un'altra volta. Rimane il fatto che è partita dopo due giorni e che è stata una serata speciale.

Domani vado a suonare in spiaggia. Con un amico, in una spiaggia dove c'è gente che ascolta e che qualche volta ti da anche qualche monetina. Vedremo. Viene anche Marina, la mia piccola sorellina francese. Vedremo.

Adesso direi che me ne torno in hotel. A dormire. Una fastidiosa tonsillite si annida nella mia gola e vorrei evitare di doverci avere a che fare.

La ragazza è partita e mi ha fatto male. Che partisse. Non lei. Beh... anche lei mi ha fatto male. Ma questo non mi ha fatto troppo male. Però è strano. Non pensavo assolutamente fosse così importante. Poi quando vedi che se ne va ti rendi conto che quei suoi occhi scuri, che la frangia di capelli bassa sulla fronte, che i suoi silenzi e il suo guardare senza parlare (lo so, lo so... è la stessa cosa), che quell'aria di innocenza (solo aria, che la ragazza furba è) in realtà in questi tre mesi erano diventati una presenza quasi necessaria. Giusto una speranza di arrivare in spiaggia e di incontrarla. O l'idea che camminando in mezzo al rumore dei tre discopub potessi scorgere i suoi capelli neri.
Beh, tutto questo era diventato importante senza accorgermene.

No, non preoccupatevi. Non sto cadendo in un abisso di tristezza post-innamoramento tardivo. E nemmeno in idee di partenze per terre nord-orientali. Non ho un numero, non ho un indirizzo e non ho un e-mail. E, cosa molto più importante, non ho nemmeno l'intenzione di farlo. Ci siamo incontrati, conosciuti, abbracciati e lasciati. Ed è stato sufficientemente bello così, questa volta non rovinerò il ricordo.
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