martedì, giugno 09, 2009

La tribù dei Piedi Neri

Vivere al mare è come stare sempre in vacanza, no?
Beh... quasi, ma in parte sì.
La cosa, in ogni modo, che però colpisce di più la mia fertile immaginazione è la negrosità dei piedi dopo anni di vita marittima. Che non diventano più bianchi! Nemmeno lavandoli in candeggina...
Ma son cose che passano... ci si abitua, dopo mesi e mesi di camminata scalza per casa, per spiaggie, per strade erte e irte (di sassoletti rompipiedi).
E i piedi neri portano, inevitabilmente (ma anche no, visto che non è il colore il problema), che la notte, andando a letto, qualche ettogrammo di sabbia si sparga nel letto stesso. E così ci si abitua a dormire scricchiolando come un vecchio Mangiaroccia. Pure a questo ci si abitua, vivendo vita marittima (perlomeno nel caso di vita marittima sabbiosa, ché di sassi nel letto credo che non si portino, se non per giochini... ma son segreti vostri, questi)
The Black Feet tribe

Live by the sea is as always been on holidays, they say.
Well... maybe not, but maybe yes too.
The thing that struck more my imagination, by the way, is how much grow black the feet after years of sea-life. That they will never go back to the white colour, I say...
But this is not so bad, you get used to it after months of walking bare-foot at home, on the beaches, through roads full of obstacles (rocky rocks and stony stones).
And black feet carry, without no fault (or maybe with, the colour is not the problem), that at night there will be buckets of sands in your bed (well... better: mine bed). And so you get used to sleep crunching like a old cracking biscuit. But you get used to this too, when you live by the sea (and by a huge sand beach, in the case of a rocky one you'd be a lucky people to bring back home some stones...)

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