martedì, luglio 01, 2008

Iniziare un'altra volta

È tardi. Ho gli occhi stanchi. Ho rimandato di quasi un'ora l'inizio dello scrivere questo post. Un po' per registrare una canzone, un po' per scorrazzare liberamente per il mare internettiano.
Un po' perché ho paura di pensare quello che sto pensando.

Un altro inizio. Dubbioso, con tanti di quei problemi sottaciuti che non mi piacerebbe essere in me stesso. Però un altro inizio.
Decisioni prese, parole dette, accordi stretti.

L'aria è fresca questa notte. Il vento che per tutto oggi ha spazzato l'isola, da La Pared a Playa de Sotavento (Risco del Paso, nello specifico) alla Playa de la Señora, il vento che oggi tutto sferzava adesso è calato a lieve brezza intermittente (si dirà di un vento che è "intermittente"?!? Credo di no). È una di quelle notti dove la solitudine è un imperativo e non un sostantivo. Lieve giunge anche il suono del mare, oltre alle radio dei tassisti e alle loro chiacchiere soffuse.

Vorrei fosse tutto più facile, vorrei fosse tutto differente. Vorrei spiegare e spiegare, parlare e parlare, ma non è tutto facile e quindi mi toccherà aspettare l'arrivo dello Stregatto (sì, mi spiace, ma ci sono dei preferiti a questo mondo; non si può volere tutto!).

Diciamo che sto tentando di evitare di commettere errori commessi in passato. E questo, per ora, sembra funzionare. Il problema è che tante situazioni sono simili, o ricordano situazioni similari, e così mi ritrovo in condizioni in cui il mio corpo reagisce d'istinto. E non è bello. Ricordo momenti che mi hanno stremato. E un po' dell'angoscia di quei tempi riesce a passare le difese erette a suo tempo.
Sarà una lotta lunga e dura. E niente nelle condizioni in cui si sta sviluppando aiuterà a sopportarla. Ho la fortuna di essere un po' più vecchio, un po' più forte, un po' più maturo. E non è poco, vedremo se sarà sufficiente.
Empezar otra vez


Es muy tarde. Mis ojos están cansados. He retrasado casi una hora a empezar a escribir. Para gravar una canción, para surfear tranquilamente en internet.
Porqué un poco tengo miedo de pensar lo que estoy pensando.

Otro empezar. Dudoso, con muchos problemas que no enseño y que no me gustan. Pero otro empezar.
Decisiones , palabras, acuerdos.

El aire es frío esta noche. El viento que por todo el día ha sido fuerte y borrascoso desde La Pared a la Playa de Sotavento (Risco del Paso) y a la Playa de la Señora, esto viento ahora es leve y a veces para. Es una de aquellas noches donde la soledad es un imperativo. Leve llega también el ruido del mar, y la radio de los taxistas y sus charlas tranquilas.

Me gustaría fuese todo mas sencillo, me gustaría fuese todo diferente. Me gustaría explicar y explicar, pero no todo es sencillo y entonces esperaré que llegue el Stregatto (si, lo siento pero hay gente con quien puedo hablar de todo; no se puede tener todo en esto mundo!).

Puedo decir que estoy intentando de no hacer los mismísimos errores que hice en el pasado. Y hasta ahora lo estoy consiguiendo. El tema es que muchas situaciones son parecidas, o me acuerdan de situaciones parecidas y así me encuentro in situaciones adonde mi cuerpo reacciona de manera instintiva. Y no es bueno. Acuerdo momentos que me quemaron. Y un poco el agobio de aquellos tiempos vuelve a aguantarme.
Será una lucha larga y dura. Y las condiciones no me darán ayuda para nada. Para suerte estoy mas viejo, mas fuerte, mas maduro. Y no es poco, a ver si será suficiente.

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