venerdì, ottobre 13, 2006

"How many times

...have you heard someone say"

Cominciamo col dire che non so se si scrive così (in realtà ho appena corretto, quindi non saprete mai "così" come...).

Ma andiamo avanti. Riprendendo un mio commento al mio blog (autoreferenzialità, direi) mi rendo conto che fra poco torno. Torno in Italia, intendo. Con tutti i suoi problemi. Con tutti i miei problemi.
Ma la cosa importante è che torno. Torno e incontro in pochi giorni un sacco di amici! Amiconi! "Amichette"!! Mannò, "amichette" no... Che bello. Arriverò nella mia "seconda famiglia"... eh sì, Ale e Vale, sappiate che casa vostra è la mia seconda casa... nel cuore!

E poi a Milano, un bell'aperitivo di festa! Ma non vedo l'ora!

Poi inizieranno i problemi. Quelli seri. Cosa fare, dove andare, quanto stare e come stare.
Ma non sono poi problemi seri, suvvia!
Il problema serio l'ho avuto ieri, che da un 20 al giorno siamo calati a 2... anzi, non calati, PRECIPITATI!
E infatti l'umore era bassino bassino.

Oggi un po' il flusso è risalito. Il tono un po' si è di nuovo vivacizzato. E qualcuno è stato anche emozionante. Però che fatica, che attenzione, che premura nello scegliere le parole. Parole in lingua estranea, per di più! E quanto mi rendo conto di come le sfumature, quanto in una conversazione normale possano essere ignorate, tanto in una conversazione sul filo siano pericolose come ascie bilame (labrys, per rimanere in tema "Creta"... da cui Labirinto).

Would e non want, could e non can!

Non citerò mai in vita mia quel tale che si chiama come Il Magnifico e che ha nome famigliare pari a una delle Cerchie Celesti, ma quasi quasi... "donne... voi..."!

Il "2" era inteso per "occhi: 2, blu come il cielo quando d'improvviso perde la sua trasparenza e diventa duro come l'acciaio". Dovrei provare a scriverlo in quella cotal lingua... magari... "eyes blue as the sky, when suddenly it loses its... its... transparence and becomes hard as steel"... non suona nemmeno male.
Ma sarebbe troppo difficile spiegare... ora è il momento del temporeggiare. Considerando che 15/10 meno 14/10 fa 1... capirete voi! Fortunatamente il 15/10 diventa, probabile, un 18/10, e così avremo 4... che in realtà cambia poco.

Direi che questa equazione è di difficile soluzione (basti pensare a ieri... da 20 a 2! Solo per un accenno di troppo... beh, forse 2!)... ma sarà forse per via di quegli occhi di ghiaccio, così difficili da evitare [ovvia citazione], che...
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