domenica, maggio 17, 2009

Don't think twice it's all right

Non lo so, giusto qualche ora dopo aver letto (si trattava di un feed dal sito della BBC, ma sono sicuro che lo trovate in giro in qualsiasi notiziario...) che l'Influenza Suina Messicana aveva causato la n-esima vittima, raggiungendo il tasso di mortalità di una comune influenza stagionale (!), tutti hanno smesso di parlarne. Certo, continua a imperversare, ma rimane lì, nel limbo delle minacce apocalittiche, appena dopo l'atomica della Corea del Nord e prima dei razzi Qassam.

Stanotte, come molto spesso, mi metto a dormire e poi mi sveglio. E nel dormiveglia prima del dormire, mi metto a fanasticare. Non mi si domandi perché, ma fantastico sulle mafie italiane. E mi rode un casino. Ovviamente assieme a tante altre cose. Che so, l'apparato militare con la sua spesa enorme-inutile (chi ci invade? Gli alieni? Suvvia, abbiamo una P O R T A E R E I !Una portaerei... e ci mettiamo su gli F104?? No, scherzo, abbiamo pure aerei nuovi, è vero, come l'Eurofighter... ma che ce ne facciamo? Bombardiamo i barconi dei profughi africani, oppure finalmente ci riprendiamo la Savoia?!?)

E ho fatto 2+2, ripensando pure ai vespri siciliani.
Il risultato è 5.
Dunque, noi abbiamo dei bei quartieri, nel napoletano, per esempio, che sono composti da casermoni enormi e fatiscenti, veri mostri ecologi-economi-politi-CI. E pure, e soprattutto, sociali. Vere roccaforti della malavita organizzata, ma non nel senso che ci vivono i capi e le loro schiere, no! Ci vivono le loro manodopere. Che, tra l'altro, sono manodopere costrette dalla situazione a viverci. Non mi metto a fare la storia sociale-politica di tutto questo.
Bene, molto spesso sono pure roccaforte di disoccupazione (da qui gran parte dei problemi precedenti, pure) e di mala educazione scolastica.
Ah, mi dimenticavo di dire che c'è grossa crisi.
Insomma, la faccio breve.
Lo Stato (già... lo STATO... deve essere un progetto comune alle parti politiche) sceglie uno o più palazzoni da "bonificare", si sceglie un lotto di terreno libero, altrettanto da bonificare e non troppo lontano. Si fa un bel progettino architettonico di quelli ecosostenibili-compatibili e via dicendo per riposizionare le famiglie dei casermoni. Lo si fa comprendendo negozi, scuole, abitazioni. Un po' la Città del Sole, ok? L'idea è di spostare tutte le famiglie dal vecchio ghetto al nuovo quartiere iper-figo (sto dicendo minchiate gggiovani, ma l'idea è quella, la vedete dietro alla nebbia delle mie parole?). Chi costruisce tutto questo? Imprese "pulite", possibilmente, e possibilmente utilizzando la manod'opera locale, ma locale-locale. Intendo gli stessi abitanti del quartiere da riposizionare. Se necessario li si forma, ma saranno loro stessi a costruirsi le case.
Primo risultato? Si darà lavoro a gente che non l'ha e che cerca in maniere non legali di tirare avanti con la famiglia. In più un poco di formazione la si dovrà dare, e più cultura = migliore aspettative di vita.
Secondo risultato? Si ristrutturerà il quartiere in maniera più funzionale, imparando dagli errori del passato (già che pure negli anni 70, quando quasi tutti questi casermoni furono costruiti, si pensava di essere funzionali, ma si fallì... magari che una distanza di 5m fra due edifici è un po' asfissiante?), aumentando la qualità della vita.
Gli altri eventuali risultati pensateli voi.
Questa è la fase Uno, poi arriva la fase Due.
Quanto tempo si impiegherà per terminare la fase uno? Diciamo... 3 anni?
- 1 anno di formazione/progettazione.
- 2 anni si costruzione e successiva migrazione al nuovo sito.
Ovviamente si faranno appalti per i nuovi negozi, supermercati, servizi vari. Si parla, d'altronde, di quartieri di migliaia di abitanti, decine di migliaia.
Fase Due.
Dopo 3 anni il progetto è pronto, gli abitanti vivono nel nuovo quartiere e sono tutti contenti... e tutto finisce. Di nuovo perdono il lavoro, di nuovo a sbarcare il lunario? No... si comincia la fase due, la distruzione del vecchio quartiere con conseguente costruzione di una zona... parco? Residenziale? Stadio? Studio? A scelta.
Le stesse maestranze si daranno da fare per abbattere, in maniera ecologica (significa smantellare il tutto, cavi, tuberie... tutto) prima di abbattere gli edifici e riconvertire il tutto in, che so, un parco? Una zona universitaria o scolastica in generale? Bah... fate voi, l'importante è che ci sarà lavoro già per altri 3 anni. Giungiamo così a 6 anni di lavoro assicurato per persone che prima non ne avevano. Occhei, saranno quasi tutti muratori, ma ci sarà stato pure bisogno di elettricisti, di idraulici, di tutto un po'. E poi ci sarà da costruire pure le infrastrutture. Beh... un bel po' di esperienza se la saranno fatta e avranno avuto un lavoro.
Inoltre dopo la fase Due si può arrivare alla fase Tre e estendere questa idea a altre parti della città. E di lavoro per migliorare la struttura urbanistica delle città italiane ce n'è per un bel po'. E non dico costruire nuove costruzioni... c'è pure da abbattere un sacco e se si fa con criterio di lavoro ce n'è a iosa.
Ma l'esercito dove c'entra? Beh... mica vi sarete fatti sfuggire che non ho parlato di mafie in nessun momento? Chè, credete che non sappia che dove inizi a costruire qualcosa, là arriva la malavita organizzata? Che puoi pure costruire villette a schiera per tutti gli abitanti di Napoli, che però se li lasci soli la camorra se li ingoia un'altra volta (oh, non dico che son tutti ingoiati, andiamoci piano!).
Beh... qui l'idea si fa un po' più grezza, però l'esercito ce lo vedo molto bene a fare l'impresa di sicurezza del tutto. Ci piazziamo un bel recinto attorno al quartiere da costruire e una bella cintura di militari armati, giorno e notte, a evitare infiltrazioni mafiose. Gli appalti si fanno a rigore di legge, ché si sa quali sono le aziende da non invitare. E ci sono minacce? Beh... di militari da fare da sicurezza ce ne abbiamo. Abbiamo i Leopard, se vogliamo. E elicotteri. Dobbiamo scortare i lavoratori? Li scortiamo. I progettisti? Pure! Ci tirano contro col bazooka? E noi gli rispondiamo, che i nostri militari si sono formati alla guerra in Afghanista, cazzo! E perché non portarli indietro e fargli fare la missione di pace nel nostro paese?
E l'appoggio che le mafie hanno proprio dalle persone che vogliamo aiutare? Beh... una volta che queste persone vedranno che gli diamo lavoro, posti decenti dove vivere, istruzione, divertimento e che son pure assicurati per qualche anno... questo cambierà.
È forse un uso improprio dell'esercito? Certamente, ma vaffanculo, è una guerra e per il bene del paese.
Queste sono state le mie riflessioni pre-addormentamento. Quelle post... non ve le dico.


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