domenica, aprile 21, 2013

Napolitano Bis e le impressioni di un perdente

Finalmente, dopo giorni drammatici, é stato eletto un nuovo Presidente della Repubblica.
È stato eletto alla sesta votazione, con 700 e passa voti. Qualcuno si è lamentato di questa votazione, antidemocratica e golpista (poi, più tardi, semplicemente "golpettista"...). Ma, se non sbaglio, il Presidente della Repubblica, in Italia, deve essere eletto dal Parlamento+Senato+Rappresentanti delle Regioni in plenum e con voto segreto. Quindi da gente eletta dagli italiani, che li eleggono in maniera democratica. Quindi dove è la mancanza di democrazia in questo?
Poi, il buon vecchio Napolitano ha preso più di 700 voti quando il quorum era di 504, non male, una vittoria schiacciante! Ma non solo, un numero di voti che sarebbe stato sufficiente anche nelle prime votazioni, quando invece che il 50% sono necessari i 2/3 dei voti, che sarebbero stati 668. Quindi vittoria schiacciante! Solo 337 non hanno votato per Napolitano. Tutto il PdL e tutto il M5S? Mah... forse.
Comunque è stato eletto e il PD si è spaccato. Bersani in lacrime e Berlusconi sorridente. E Grillo a gridare allo scandalo e al golpe (poi golpettino) e io comincio a non capirci più niente. Il PD si spacca e va bene, hanno perso le elezioni (sono passati da essere la seconda coalizione a essere la prima) e non sono riusciti a organizzare un governo (grazie all'opposizione spinta di Grillo e del suo movimento).
Mi fa un po' ridere che sia sempre la sinistra che si prende le responsabilità: la sinistra ha proposto Marini, bocciato, poi Prodi, bocciato, poi Napolitano: promosso! E si spacca.
Grillo ha proposto la Gabanelli... ehm, Rodotà che è stato bocciato tutte e sei le volte (non ha mai preso più di 250 voti e Grillo trionfa.
La destra non so cosa cacchio abbia fatto, ma spero che il B se lo prenda dove non batte il sole per fargli sparire quel sorriso maledetto (o magari gli piace e il sorriso si allarga, chi lo sa...).

Ora Grillo, oltre a dire che Napolitano è un golpettista (e con lui tutto il cocuzzaro), ma non essere sceso in piazza a dimostrare per paura di causare violenza (molto responsabile, ma magari avrebbe dovuto cominciare a pensarci prima, visto che ha basato tutta la sua campagna elettorale e vita politica sulla violenza dei suoi attacchi a tutto e tutti) dice che le cose che il suo movimento vuole sono cose di sinistra... ma... allora... perché non ti sei messo d'accordo con la sinistra e non avete organizzato un governo assieme? È troppo facile dire costantemente che è colpa degli altri se le cose vanno male e non prendersi mai la responsabilità di cambiarle o almeno di tentare. Grillo dice che a causa della sinistra (non così esplicitamente, ma siamo vicini) l'Italia perderà un altro anno. Ma non poteva essere più collaborativo e così l'anno si guadagnava?

Ora il PD si spaccherà, è la coalizione di maggioranza nelle due camere (ma al Senato non ha la maggioranza assoluta, e lì una piccola apertura di Grillo avrebbe consentito di raggiungere una governabilità dove Grillo stesso sarebbe stato l'arbitro, ma non è questo che vuole, evidentemente...), ma si spaccherà e il paese sarà ancora meno governabile.

E chi vince? Vince il Berlusca, che rimane nel limbo ancora un po' (ma avevate visto come i processi stavano procedendo velocemente quando sembrava che ci sarebbe stato un governo di sinistra?!?) e, sopratutto, vince Grillo, che spacca il paese, radicalizza lo scontro e alle prossime elezioni... alle prossime elezioni...
Alle prossime elezioni si vedrà... gli italiani sono coglioni, ma non completamente e qualche punto pure lui l'ha perso.

Alla prossima...

ps: vi siete domandati perché Grillo ha sì attaccato Napolitano, ma non troppo? Perché non è sceso in piazza a manifestare contro di lui? Volete saperlo? Beh... è semplicemente sufficiente guardare l'indice di gradimento dei vari politici negli ultimi mesi, vedrete che Napolitano è rimasto costantemente sopra il 60% con punte dell'80%... Grillo è un arrivista (mi sembra a me... è solo una mia opinione, niente di certo, qua!) e ha avuto paura di fare un passo falso. Ma se è davvero un purista come dice, un altruista solo interessato al bene della patria, anche se Napolitano è popolare, nel caso pensasse fosse una scelta deleteria per il paese avrebbe dovuto battersi con più forza, no?!?
Posta un commento