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The CRAZY HORSE (...live from Paris)

Ok, today is raining heavily outside, I still got a free day before my new job starts and so I've got plenty of time to think and write. And, beside these things, yesterday evening I've been to the Crazy Horse show thanks to an invitation (when you, or somebody near you, works in an hotel it's really easy to have that kind of invites... it all come down to advertising!) Starting at 20:15 it is one of the best renowned cabaret in Paris (there are always 2 shows, the second is around 23:00, but we are nice people that cannot go back home after midnight) and the nakedest one (I just made up this word, meaning "most naked")! Time to enjoy, I thought! Well, we sat on our red couch (everything is red down there), they brought us a cup of champagne each and waited; "The Show starts in 10 minutes"! I will be honest with you: the girls are quite stunning and always naked (well, one was dressed once, but it lasted not too much), boobs on air and a thin pat...

Neve a Parigi - Snow in Paris

Da qualche mese abito a Parigi. Che fortuna, direte voi, e io vi risponderei: NO! Non è fortuna per niente, ho deciso, ho organizzato e adesso ci vivo. Volete vivere a Parigi? Muovete il culo. Ma non è di questo che volevo parlare, ma del fatto che da venerdì sera a Parigi nevica. Non costantemente, ma a tratti. Però a tratti è neve bella pesante, che attacca, a tratti è nevischio; ci sono momenti dove quasi si ferma, e comincia a piovigginare. Però attacca, saranno caduti un 10 cm in tre giorni e non è male. Parigi sotto la neve è proprio bella. Ho fatto qualche passeggiata, soprattutto venerdì, sotto i fiocchi e la sensazione che si prova è... è... beh, è la stessa sensazione che si prova in qualsiasi parte del mondo a camminare sotto la neve, solo che si è a Parigi! Che bello il Trocadero, la Senna, la Torre, Notre Dame... fantasticamente sognanti! Peccato che io non li possa vedere! Da venerdì, quando la passeggiata sotto la neve è stata semplicemente in strade e in posti disc...

Centrare il problema... ovvero: i matrimoni gay

Eccomi qua, da poco più di due mesi parigino, già mi lamento della Francia (sottotitolo: riflessioni generiche che si possono riferire a tutto il mondo). Ieri, domenica 13 gennaio 2012, a Parigi c'è stata una manifestazione oceanica: come sempre le stime dei partecipanti sono a dir poco oscillanti... Fra 250 000 e 800 000 persone si sono trovate a cantare e ballare per Parigi (la forchetta è semplicemente devastante... Ma son problemi solo per il mio cuore matematico). Cantavano e ballavano, brandendo bandiere e palloncini rosa, madri, bambini, padri. Ma per cosa manifestavano tutte queste persone gioiose? Beh, non manifestavano PER qualcosa, ma CONTRO qualcosa: il matrimonio e le adozioni dei/per omosessuali. Eggià, gente da tutta la Francia si è riunita per impedire a questi maledetti pervertiti di poter avere dei diritti protettivi dentro la coppia e per impedirgli di diffondere nel mondo questa infezione omosessuale. Svariati pensieri si aggiravano per la mia testa ieri, passe...

In viaggio per le Canarie Occidentali - 8

Mercoledí 28 agosto E finalmente l'ultimo giorno arrivò. Alle 4 del pomeriggio avremmo avuto il nostro volo e così decidiamo di dirigerci direttamente verso la caldera de Taburiente prendendo la strada il più diretta possibile. E così si sale e si sale, si tunnella (si passa dentro il tunnel che attraversa da parte a parte la corona della caldera) e arriviamo al centro turistico della caldera. Qui scopro che il mirador dove avevo intenzione di dirigermi è chiuso per raggiunta soglia massima di visitatori, la prossima "uscita" sarà alle 2 del pomeriggio. Ma per noi è troppo tardi! Quindi si dovrà ripiegare sul piano B: il piano del disastro! Nel senso che sarà un piano che alla fine... alla fine ci sarà da camminare sotto il sole e arrivare da nessuna parte per poi tornare mogi mogi a prendere la macchina per andare all'aeroporto. L'idea sarebbe quella di salire il Pico Bejenado, 1800 metri di allegria, pino canario, polvere e calore. Ma dopo più di 1 ora e mezz...

In viaggio per le Canarie Occidentali - 7

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Martedì 28 agosto Visto il sud il giorno prima, martedì decidiamo di visitare il nord e la caldera. Partiamo da Santa Cruz e costeggiamo la costa est verso nord. La strada si inerpica verso l'alto e presto siamo in mezzo a valli scoscese che scendono verso il mare. La vegetazione è folta ed è un viaggio molto bello, a volte ci si riavvicina al mare e vederlo da in mezzo agli alberi a me piace molto, mi sembra ancora più bello. Decidiamo di non scendere verso le località della costa e invece di seguire costeggiando l'isola verso ovest e quindi di salire in cima alla caldera per fare una passeggiata. Ci perdiamo in una strada di quelle piccole e perdute in montagna a causa delle pessime indicazioni, però alla fine non è male perdersi in questa stradina. Serpeggia a mezza costa e passiamo attraverso paesaggi mozzafiato... e gallerie dove la macchina, una Panda, passa a stento! Il viaggio è lungo, la stradina finalmente si riunisce a una strada decente e ci t...

In viaggio per le Canarie Occidentali - 6

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Domenica 26 agosto Finalmente ci svegliamo e mancano pochi giorni alla fine del nostro viaggio. L'ultima isola del nostro itinerario ci aspetta: La Palma. Dopo aver fatto un ultimo "giretto" con la macchina affittata e bevuto un caffè a Tamaduste, altra località balneare con piscine costruite artificialmente sulle scogliere, ce ne andiamo a aspettare il nostro volo al piccolo aeroporto dell'isola. Per trasferirci da El Hierro a La Palma ci toccherà fare scalo a Tenerife, ma non è un grosso problema perché partendo verso mezzogiorno atterriamo comunque in La Palma alle quattro e mezza. Recuperiamo la nostra macchina (La Palma è GRANDE, senza macchina non si va da nessuna parte) e via verso Santa Cruz de La Palma, la capitale. Capitale che si dimostrerà la città più bella delle isole Canarie. Il lungomare forse non è troppo attrattivo, visto che è semplicemente la strada principale della città, però le case che lo costeggiano sono a tratti meravigliose: archi...

In viaggio per le Canarie Occidentali - 5

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Sabato 25 agosto Il giorno dopo abbiamo affittato una macchina (Citroen Berlingo, non restava altro...) e ci apprestiamo a visitare tutta l'isola in un giorno solo. Si parte per andare al nord, poi al sud, poi all'ovest e ritornare all'ovile per cena. El Hierro non è molto grande, però è attraversata da una catena montuosa est-ovest, che in realtà è la metà sud di una enorme caldera vulcanica (la metà nord è sprofondata qualche decina di migliaia di anni fa causando un cataclisma!! Fantasmagorico...), il viaggio sarà quindi un alternarsi di salite fino a più di mille metri e discese fino al mare. Cominciamo andando verso nord est, a visitare le scogliere selvagge e i vigneti protetti da muretti in pietra lavica (ovvio, che altra pietra vorresti trovare qua?). Quindi ci dirigiamo verso un mirador (belvedere) costruito dal buon Manrique (Cesar, artista canario) da cui si vede una vista impressionante: siamo nella cuspide nord orientale del semicerchio che è la calde...